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Vicchio. Ritardi su Castelcistio. ‘Abbandonata’ parte del progetto?

Edilizia 'popolare'. Ancora ritardi a Vicchio per Castelcistio...

A Vicchio si parla ancora del progetto Castelcistio (costruzione di alloggi a canone convenzionato). E questa volta grazie ad una nota del gruppo consiliare di minoranza Sinistre Per Vicchio. Che lamenta pesanti ritardi nell’esecuzione dei lavori di parte di Casa Spa (gli alloggi dovevano essere consegnati a metà settembre 2010).

“Il progetto integrato di edilizia pubblica – si legge nella nota – è in fase di stallo e mette oggi in evidenza una serie di gravi problematiche. Basti dire che le abitazioni previste (20 alloggi in edilizia convenzionata e 14 in vendita su libero mercato) avrebbero dovuto essere consegnate a metà settembre 2010 e ad oggi non vedono nemmeno l’inizio dei lavori”.

Una situazione pesante, quindi, riconosciuta anche dalla Giunta comunale, guidata da Roberto Izzo. Le sinistre provano anche a fare il punto della situazione: “Riassumendo era prevista la ristrutturazione e recupero dell’edificio del circolo di Cistio; la realizzazione di un parcheggio adiacente, la realizzazione di una pubblicca fognatura per riportare a norma gli scarichi, la costruzione di 20 alloggi in edilizia convenzionata (destinati alla locazione ad affitto agevolato), la costruzione di 14 alloggi da mettere in vendita sul libero mercato, di cui 4 come pagamento del terreno all’Istituto per il Sostentamento del Clero, proprietario dei terreni. E infine la realizzazione di un’area verde attrezzata”.

Per Sinistre per Vicchio condizione necessaria, prevista fino dalle valutazioni ambiantali preliminari, per poter edificare era e resta il potenziamento del’acquedotto.

“Come detto – spiega la nota – solo l’intervento sul circolo è stato realizzato (per un importo finale di circa 750mila euro), anche se con grosse varianti rispetto al previsto che ne hanno probabilmente ridotta fruibilità e comunque si sono allontanate parecchio da quanto illustrato a suo tempo pubblicamente. Ma nemmeno questa struttura risulta agibile  in quanto resta da realizzare il collettore fognario. Il progetto – continua la nota – prevedeva la realizzazione di un impianto di fitodepurazione, ma nell’area di edificazione delle abitazioni. Per il momento, essendo ancora ferma questa tranche, il Sindaco, durante il Consiglio Comunale straordinario dedicato alle frazioni, ha dichiarato che si procederà per il momento portando gli scarichi (che intercetteranno anche diverse abitazioni) a sversare direttamente nel corso d’acqua (Fosso di Rimaggio). Il tutto fuori norma, per cui la cosa suscita non poche perplessità”.

Su una cosa sembrano essere d’accordo le sinistre: “L’Amministrazione sembra orientata a garantire la costruzione delle 20 abitazioni in edilizia convenzionata per le quali c’è il finanziamento regionale e quello comunale. Anche se questa soluzione presenta molti aspetti da chiarire (ad esempio che fine farà l’area verde attrezzata prevista, visto oltretutto che nel frattempo in quello spazio si è sviluppata una frana?), Sinistre per Vicchio trova opportuna la posizione: se ci sono problemi dovuti ad errate valutazioni di mercato, nulla hanno a che vedere con la parte edilizia convenzionata. In poche parole, il Pubblico ha fatto la sua parte: la Regione deliberando il finanziamento, il Comune producendo gli atti amministrativi necessari e compartecipando con 280mila euro, oltre agli oneri di urbanizzazione, l’opera”.

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