L’Associazione di genitori Nuova G.E.ST.A. di Vicchio denuncia una situazione di scarsa comunicazione che si sarebbe creata all’interno della scuola di Vicchio, e che ha obbligato alcuni genitori a veri e propri ‘salti mortali’ per non lasciare soli i figli e far coincidere il lavoro. Ecco il lungo comunicato che riceviamo e pubblichiamo:
L’Associazione Nuova G.E.ST.A.di Vicchio, da anni impegnata nella scuola principalmente nel riciclaggio dei libri di testo della scuola media, è stata interpellata da un gruppo di genitori di bambini della scuola materna ed elementare per farsi portavoce di un problema che si è puntualmente ripresentato all’inizio di questo anno scolastico.
Quest’anno, visti i lavori per l’adeguamento antisismico dell’edificio scolastico, le famiglie vicchiesi erano già in parte preparate a veder slittare in avanti l’inizio del servizio di mensa scolastica. In primavera infatti, in un incontro informativo sui futuri lavori organizzato congiuntamente dal Comune e dalla Scuola, il Sindaco aveva avvertito che avrebbe potuto sorgere la necessità di dover posticipare il servizio.
Fin qui niente di nuovo, tutti gli anni, per un motivo o per un altro, i bambini di Vicchio, contrariamente a quello che succede in molti Comuni limitrofi, per i primi 10 giorni circa vanno a scuola solo la mattina.
In estate però la bella notizia: sul numero di luglio di Vita Amministrativa viene pubblicato il calendario scolastico 2013/2014, che prevede l’inizio del servizio mensa il 16 settembre.
Lo stesso calendario viene poi pubblicato sul sito dell’Istituto Comprensivo. Le famiglie, rassicurate da questa doppia pubblicazione, sia da parte dell’Amministrazione Comunale che da parte dell’Istituto si organizzano di conseguenza.
All’inizio delle lezioni,11 settembre, qualche bambino torna a casa dicendo che in classe ha saputo che la mensa inizierà il 23 settembre. In mancanza di qualcosa di scritto i genitori cominciano a telefonare in Comune e a scuola, avendo notizie incerte e spesso contrastanti fra loro. Il dubbio viene sciolto il 12 settembre, quando i bambini tornano a casa con l’avviso scritto sul quaderno.
Siamo tutti d’accordo sul fatto che la scuola non deve essere considerata un parcheggio, ma non si può però ignorare il fatto che oggi, con famiglie in cui entrambi i genitori lavorano (se sono fortunati…) e in cui pesa sempre più l’assenza dei nonni, il tempo pieno svolge un’azione di “servizio sociale” fondamentale.
Già il fatto quindi che l’inizio del servizio mensa venga posposto crea non pochi disagi alle famiglie, se questo poi viene comunicato a scuola già iniziata, quando presumibilmente tutti si erano ormai organizzati sapendo di poterci contare, non può che peggiorare la situazione.
E comunque quello che pesa in questa situazione non è soltanto il ritardo in se’: quello che veramente disturba è la totale mancanza di comunicazione da parte di – e fra – Enti che per loro stessa natura sarebbero preposti al servizio del cittadino e che, fra parentesi, è proprio il cittadino che contribuisce a mantenere.
Dopo tutto, quello che viene chiesto, non è altro che rispetto !












