A Vicchio, dopo l’incidente che, nei giorni scorsi, è costato la vita ad un uomo di 38 anni (travolto mentre attraversava i binari per prendere il treno, clicca qui per l’articolo di OK!Mugello) si parla ora della sicurezza della stazione; nella quale si scambiano numerosi convogli e che è sprovvista di sottopassaggio.
Il tema è trattato oggi (domenica 12 gennaio) da un articolo del quotidiano La Nazione. Ma fin da subito i pendolari del Mugello, attraverso il nostro giornale ed i social network, hanno fatto notare come quello degli attraversamenti sia un problema sentito e da risolvere in fretta: una pericolosa ‘roulette russa’ a cui giocano troppo spesso molti viaggiatori.
Sulle pagine di OK!Mugello, come detto, si sono susseguiti i commenti. Come quello di una ragazza che, subito dopo la tragedia, faceva notare come nelle piccole stazioni come quella di Vicchio, un treno che si ferma al primo binario blocca il passaggio e rende impossibile recarsi all’altra piattaforma.
Altri lettori hanno sottolineato come, anche nelle stazioni munite di sottopasso come Borgo San Lorenzo, lo stesso personale delle ferrovie (come i capotreno) dia un esempio negativo, attraversando i binari invece di servirsi del passaggio.
E il capogruppo della coalizione Sinistre per Vicchio, Stefano Celli, tramite l’articolo de La Nazione annuncia un ordine del giorno o un’interrogazione proprio in merito alla sicurezza della stazione. Celli fa notare infatti come a Vicchio si scambino ormai vari treni al giorno; e come si creino spesso, quindi, situazioni di potenziale pericolo legate all’attraversamento dei binari. «I casi sono due – spiega nell’articolo de La Nazione – o si eliminano tutti questi scambi o si dota la stazione di Vicchio di adeguati dispositivi di sicurezza; che possono essere un sottopasso pedonale ma anche, più semplicemente, delle sbarre per l’attraversamento dei binari in superficie; o ancora una passerella sopraelevata. Io – conclude – non chiedo che gli scambi tra treni, su una linea a binario unico come la Faentina, siano tolti da Vicchio per essere dirottati su altre stazioni con problemi analoghi, ma che sia garantita sicurezza».
Infine sulla questione interviene anche il sindaco di Vicchio. Anche lui chiede maggiore sicurezza per i pendolari; e spiega come la questione degli scambi generi anche altre questioni. Tutti i vicchiesi, ad esempio, conoscono le lunghe attese al passaggio a livello posto sulla via provinciale.












