L’Associazione Fuori Mercato di Vicchio denuncia, in una lettera aperta, i rischi, a suo dire, dell’adesione delle scuole di Vicchio ad una campagna di una nota catena di supermercati.
“La scuola di Vicchio – si legge nella nota – ha aderito al progetto ‘INSIEME per LA SCUOLA’ e in questi giorni, ha consegnato a tutti i bambini una nota informativa. All’interno della scuola, prosegue la nota, sarebbero anche state organizzate scatole per la raccolta delle figurine utili ad ottenere i premi per la scuola previsti dal catalogo della campagna”.
“Come associazione etica e solidale nonché come genitori – spiega Fuori Mercato – non siamo d’accordo nel merito dell’iniziativa, sia per il mancato coinvolgimento degli Organi Scolastici e dei genitori, sia per avere scelto una modalità di finanziamento a nostro giudizio sbagliata e didatticamente scorretta. Non si tratta affatto – spiega la nota – di un progetto per la scuola, quanto in verità del meccanismo a premi con raccolta punti che la grande distribuzione organizza solitamente per i propri clienti, ma che in questo caso si avvale di “passaggi pubblicitari” gratuiti in tutte le classi dell’Istituto scolastico.
Secondo l’associazione la partecipazione della scuola alla campagna non sarebbe accettabile, tanto più nella fascia dell’obbligo. Infatti la nota parla di incitamento al consumo che sarebbe non accettabile se rivolto ai bambini ed alle famiglie.
L’oggetto del contendere sembra essere proprio la modalità di funzionamento della promozione: “Capiremmo – si legge – se la grande distribuzione facesse una donazione di strumenti informatici o didattici alla scuola e di questo ne facesse una campagna promozionale”. L’oggetto del contendere sta invece nel fatto che tali donazioni vengono legate ad acquisti da effettuare nei punti vendita. Secondo il concetto, spiega la nota, del ‘Più consumi più ti premio’
L’associazione avanza alcune controproposte. La richiesta è quella di chiedere il coinvolgimento degli organi scolastici, degli insegnanti, dei genitori, dell’amministrazione locale e di tutti i cittadini per fare in modo che la scuola rimanga un bene pubblico.
“Chiediamo all’Istituto e agli Organi Scolastici – spiega la nota – di abbandonare la promozione e adesione a questa “campagna”, invitando ad una riflessione trasparente e partecipata per il prossimo anno scolastico”.












