Vicchio

La festa del Beato Angelico a Rupecanina

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Nonostante tante restrizioni per la pandemia del Covid 19, benché in forma semplice e ridotta, il Mugello ha voluto ricordare come è ormai tradizione da tanti anni, la nascita del Beato Angelico  al secolo Guido di Piero Tosini (alcuni storici contestano questo nominativo).

Nacque in quel di Rupecanina (1387-1455) uno dei lembi di terra fra i più belli ed ameni del Mugello, secondo grande figlio di questa mugellana vallata dopo il Sommo Giotto. Grazie all’Associazione “dalle terre di Giotto e dell’Angelico” con in testa il presidente Giuliano Paladini ed alcuni suoi solerti collaboratori, soci, pittori ed artisti, si sono ritrovati domenica  scorsa 14 febbraio 2021, nella piccola chiesetta di San Michele a Rupecanina (bellissimo il dipinto del Beato Angelico del Maestro Silvano Campeggi “nano”),  ridotta di numero di parrocchiani per le restrizioni di cui sopra,  con le altre associazioni con i loro labari e i loro stendardi, gli alpini del Gruppo di Vicchio, i dirigenti della Banda “Vicchio folk Band”, il Gruppo Donatori di Sangue, la Confraternita di Misericordia  (non abbiamo notato nessuno dell’amministrazione comunale;  peccato), hanno seguito la Santa Messa celebrata dal Pievano don Maurizio Pieri, nativo di Razzuolo, nuovo stimato ed amato parroco di Vicchio.

Molto bella e significativa è stata l’omelia del sacerdote, ricordando fra l’altro, non solo la figura dell’Angelico, ma il ruolo dei pittori, degli artisti, di tutti coloro che presentano il creato, la natura, il bello, ringraziandoli per il loro impegno.

Poi una bella sorpresa; don Maurizio ha portato a Rupecanina una  “reliquia” del Beato Angelico,  che fu donata alla Pieve di Vicchio 12 circa dodici anni orsono (era parroco don Giuliano Landini),  dai Padre Domenicani della Basilica di Santa Maria alla Minerva a Roma, dove venne sepolto il Beato Angelico.

Infatti ricordiamo che durante l’apertura del loculo per esaminare lo stato dei resti del Santo-Pittore, fu tolta una piccolissima reliquia che fu appunto donata  alla parrocchia di Vicchio, destando ovviamente in  tutti i presenti grande meraviglia ed altrettanta soddisfazione.

La cerimonia è stata ripresa da Toscana TV, presente con l’amico giornalista e scrittore,  Fabrizio Borghini, quindi un motivo in più per seguire questa cerimonia, se pur in forma ridotta, ma sempre di altissimo spessore storico e artistico. 

Foto 1: La Chiesa di San Michele a Rupecanina in parte crollata  dopo il disastroso terremoto del 29 giugno 1919. 

Foto 2: La facciata della ristrutturata chiesa di San Michele a Rupecanina 

(Foto e archivio A. Giovannini)  

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