Di seguito la mozione presentata dal Pdl di Vicchio e in discussione in queste ore (giovedì 28 aprile) in Consiglio Comunale di Vicchio. Mozione che segue l’accogliemento delle richieste italiane da parte dell’Alta Corte di Strasburgo in difesa del crocifisso nelle scuole:
Premesso che in data 25 febbraio 2010 è stato approvata a maggioranza dal consiglio Comunale di Vicchio la mozione avente per oggetto “Sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo” mozione scaturita dalla logica di rispettarne le decisioni, tanto da asserire che “nel territorio di Vicchio né Sindaco, né Giunta, né consiglieri comunali e né tantomeno partiti politici, stiano attuando manovre istituzionali mirate a contraddire o a non rispettare la sentenza in oggetto” e che “nel territorio vicchiese non risultano manifestazioni che possano andar contro a quanto deciso nella sentenza della Corte Europea;
Preso atto che il 18 marzo 2011 la Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha pronunciato il giudizio definitivo sul caso Lautsi-Italia, accogliendo le richieste del Governo contro la precedente sentenza;
Considerato che la sentenza della Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell’uomo, inappellabile e definitiva, ha capovolto sotto tutti i profili la sentenza di primo grado, riconoscendo non solo che la cultura dei diritti dell’uomo non deve essere posta in contraddizione con i fondamenti della civiltà europea, a cui il cristianesimo ha dato un contributo essenziale, ma anche che è doveroso garantire ad ogni Paese un margine di apprezzamento quanto al valore dei simboli religiosi nella propria storia culturale e identità nazionale e quanto al luogo della loro esposizione.
Tutto ciò premesso
Per un semplice principio di coerenza e linearità
Il Consiglio Comunale di Vicchio
In ottemperanza alle decisioni della Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo
· Prende atto dei motivi della sentenza, attestando l’invalidità delle disposizioni di cui alla delibera del 25 febbraio 2010, con la quale,di fatto, il Consiglio Comunale di Vicchio, unica amministrazione territoriale in ambito nazionale, aveva imposto la rimozione del Crocifisso, decisione che aveva attirato un’imbarazzante risonanza mediatica.
· Si impegna a verificare che in tutte le aule scolastiche e negli edifici pubblici sia esposto il Crocifisso come, seppure non espressamente menzionato, regolato dal decreto legislativo 297/1994 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado), in particolare, dall’art.676, intitolato “norme di abrogazione” e dagli articoli 159 e 190, che includono il Crocifisso tra gli arredi delle aule. Tali norme si inseriscono nella tradizione del nostro paese e sono retaggio di altre più antiche, come il R.D. 26/4/1928 n. 1297 ed il R.D. 30/4/1924 n. 965
I Consiglieri
Caterina Coralli
Raffaele Lecca











