La vicenda degli operai della Sabo di Vicchio (che produce ammortizzatori) arriva in Consiglio Provinciale. Pochi giorni fa, il 2 gennaio, è scaduto infatti l’accordo per la cassa integrazione ordinaria per circa 34 operai. Ed ora i consiglieri Calò e Verdi (Rifondazione, Pdci e Sc) chiedono quale sarà il futuro dei dipendenti.
L’azienda fa parte del gruppo Roberto Nuti Spa, che ha sede a Castel Guelfo di Bologna. “”Fin da marzo – si legge nella domanda di attualità – la Sabo ha subito un calo negli ordinativi; che naturalmente si è riflesso subito sui volumi produttivi; e per questo anche nell’azienda di Vicchio (come in molte altre in Mugello) gli oltre 30 lavoratori dell’officina sono stati interessati dalla cassa integrazione ordinaria a rotazione. Precisiamo che la cassa integrazione non ha toccato, i dieci impiegati degli uffici””.
I consiglieri chiedono al Presidente della Provincia e all’Assessore competente di riferire sugli esiti della vicenda, e se l’Amministrazione Provinciale è stata interessata alla vicenda. E di conoscere quali iniziative intende adottare l’Amministrazione Provinciale sulla questione, aprendo eventualmente un tavolo con le Istituzioni e i soggetti interessati per trovare una soluzione che salvaguardi l’occupazione.





