La lista civica Uniti per Vicchio aveva presentato nello scorso Consiglio Comunale una mozione che chiedeva, in vista della formazione di un comune unico del Mugello, di avviare intanto il processo per una fusione di Vicchio con Borgo. Mozione poi rigettata. Ecco la nota che riceviamo e pubblichiamo:
Nello scorso Consiglio Comunale del 4 febbraio poteva essere scritta, in maniera condivisa, una bella pagina di storia per Vicchio, i presupposti c’erano tutti; infatti il nostro gruppo aveva presentato una mozione che impegnava formalmente ad iniziare il percorso per giungere al Comune Unico del Mugello, anche attraverso accorpamenti intermedi di altri Enti Locali. Inoltre anche la consigliera di maggioranza Degli Innocenti aveva presentato una mozione, più articolata nei contenuti ma simile nella finalità, un occasione d’oro per giungere ad un risultato importante. Invece l’amministrazione del nostro Comune, che da tempo viaggia con “il freno a mano tirato”, ha perso l’ennesima occasione, hanno avuto paura di decidere, di avviare un percorso che poteva anche prevedere una scadenza più ampia per giungere ad un referendum, condiviso poi obbligatoriamente con gli altri Comuni che avessero voluto aderire, senza escludere nessuno. La maggioranza (ad eccezione della consigliera Degli Innocenti) ha votato contro sostenendo che i tempi erano prematuri, che comunque questa proposta era già nel loro programma di mandato e che loro avrebbero preferito procedere prima all’accorpamento dei servizi e poi all’unificazione dei comuni. Purtroppo però anche sull’accorpamento dei servizi (ne abbiamo avuto l’ennesima prova con l’accorpamento della polizia municipale) gli amministratori vicchiesi tendono a protrarre i tempi all’infinito senza arrivare mai ad una decisione certa. In buona sostanza, ancora una volta, si dice una cosa e se ne fa un’altra, come costume consolidato dei nostri amministratori, noi siamo convinti che su questa materia, nella maggioranza PD/PS, ci sia la volontà di continuare ad avanzare al rallentatore nonostante i tanti segnali esterni e i passi in avanti fatti da altri Comuni. Secondo noi qualcuno deve pure cominciare prima o poi, e perchè non dovrebbe essere il comune di Vicchio, a far partire questa iniziativa? Anche perché a forza di continuare a parlarne, il mandato amministrativo arriva a scadenza e le cose restano da fare. Tuttavia prendiamo atto che esistono già, su questo tema, due posizioni completamente diverse all’interno della maggioranza, segno che i tempi, diversamente da quanto affermato dal centrosinistra vicchiese, sono già ampiamente maturi e noi siamo disponibili a confrontarci e collaborare con chiunque voglia portare avanti questa battaglia. Certamente noi non ci fermeremo qui e al più presto organizzeremo altre iniziative per cercare di raggiungere questo obiettivo che noi, a tutto vantaggio dei nostri cittadini, riteniamo prioritario.












