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Officina Vicchio 19 - Non siamo soddisfatti delle risposte dell'Amministrazione sui debiti con l'Unione dei Comuni

Tra Offiina Vicchio 19 e l'attuale maggioranza, non si risparmiano le cannonate

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Il clima della campagna elettorale a Vicchio si fa incandescente. Le parti, per il momento, in contrasto sono quelle a sinistra e centro sinistra. Come si dice in questi casi; Ne vedremo delle belle? Siamo a un buon punto. Intanto pubblichiamo sotto una nota di Officina Vicchio 19

Nell'ultimo consiglio comunale è andata in scena l'ultima uscita pubblica dello Struzzone, la mitologica creatura che rappresenta perfettamente l'amministrazione Carlà Campa, un animale metà struzzo e pavone. Lo struzzo prende la ribalta quando, come nel caso della questione del debito verso l'Unione, la Giunta deve rispondere del proprio operato, delle proprie responsabilità e dei propri errori ai propri cittadini. Abbiamo infatti riproposto un’interrogazione riguardante la situazione debitoria nei confronti dell’Unione dei comuni: stavolta non ci siamo basati su cifre presunte, non abbiamo chiesto a quanto ammontasse ma, dati alla mano forniti dall’ Unione, abbiamo affermato senza ombra di smentita che la cifra arrivata a quasi 2 milioni di euro.

Le nostre domande, abbastanza precise, vertevano sulla parte di debito già finanziata, quanti soldi siano stati stanziati, in quanto tempo si pensava di rientrare e se, ripetiamo se, questa cifra avesse generato un debito fuori bilancio da portare in consiglio.

Più che una risposta ci è stato fornito uno spot elettorale, che rappresenta l'altra metà dell'animale mitologico, il pavone, che fa la ruota e si compiace in maniera frivola della propria bellezza per generare effimero consenso.

La Giunta, nella persona dell'assessora al bilancio Bacciotti, contestava il sistema di ripartizione delle spese con Dicomano per quanto riguarda la polizia municipale, limitandosi a dire che è un debito che parte dalla precedente amministrazione (occorre ricordarle che è l'assessora in carica più di lungo corso e che da 15 anni ha la delega al bilancio, quindi anche quelli precedenti accusati del buco?), che le cifre sono ancora in corso di contestazione e che si voglia pagare ma per quanto ottenuto, perché i cittadini meritano questo.

Non una parola su quanto sia finanziato o meno e su quanto sia la cifra che reputano congrua da dare per i servizi offerti.

Ci è stata fornita una risposta scritta nella quale si afferma che si è presentato un piano di rientro all’Unione in corso di pagamento; abbiamo perciò chiesto a quanto ammontasse, in quanto tempo si intenda pagarlo e soprattutto, se fosse stato accettato dall’ente creditore. A queste domande ha risposto il sindaco, sostenendo che il piano prevede circa 200mila euro l’anno e che non deve essere assolutamente approvato, che siamo noi a decidere la modalità e la cifra per il rientro. Saranno contenti gli omologhi in Unione di sentirsi dire che devono prendere o lasciare l'offerta del debitore, insomma un ribaltamento totale dell'onere.

Restiamo onestamente non soddisfatti della risposta e siamo consapevoli che tale cifra resterà come un macigno almeno sulle prossime due amministrazioni e sulle finanze dei vicchiesi, usati come scudo dalla giunta per nascondere tutti gli errori di sindaco e assessori.

Lo struzzo nasconde la testa sotto la sabbia, il pavone continua a fare la ruota con la coda 

A breve toccherà ai cittadini decidere se questa bizzarra creatura amministrativa merita ancora di curare in maniera così deleteria gli interessi della comunità vicchiese.

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