Borgo San Lorenzo

Viale della Repubblica. Sopralluogo e foto-servizio di Aldo Giovannini

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Parliamone, di domenica – Dopo aver letto su OK!Mugello molti interventi relativi alla nuova viabilità del Viale della Repubblica, meglio conosciuto come il Viale della Stazione, con un gruppetto di amici, siamo andati ieri (sabato 28 luglio 2019), per osservare e per rendersi conto di persona delle tante critiche ed osservazioni di comuni cittadini e di residenti. Dunque, iniziamo dalla famosa “ovonda” per la quale – ci dicono alcuni residenti – dopo venti anni non si è stati capaci di redigere uno straccio di progetto per incanalare il traffico veicolare molto sostenuto in quel luogo dove si congiungono ben cinque strade (Viale della Repubblica, Viale IV Novembre, Viale della Stazione, Via don Sturzo e Via Marconi). L’unico risultato ottenuto è stato quello di devastare il fondo stradale, e spaccare in parte la splendida aiuola in pietra spugnosa detta di Cristo Re, dove nel 1932 il prof. Augusto Chini realizzò il busto in bronzo del Cristo. Ci dice un residente: “Se invece del Cristo c’era un’altra figura non veniva ridotta in quelle condizioni!!”. Senza contare che giorni indietro un camion si infilò nell’aiuola; e che che comunque questa sistemazione pare creare grandi difficoltà ad alcune attività lavorative commerciali e artigianali che gravitano in quel posto. Eccoci all’inizio del Viale della Stazione, attesi da alcuni lettori; ci fanno notare che a destra il percorso della ciclabile verso la Stazione Ferroviaria ha ristretto il piano stradale e con le autovetture parcheggiate a sinistra a “lisca di pesce” (lato Caffè Mediceo- ex Caffè ‘90”), le automobili transitano con poco spazio a disposizione mentre automezzi più grossi (camion, furgoni e autopulmann) trovano, come abbiamo notato in prima persona, molte difficoltà. Mi si dice che con il rifacimento del marciapiede, sempre a sinistra, è stata ricavato un buon metro di spazio, ma le vetture dovrebbero parcheggiare sempre a lisca di pesce, mentre nel secondo tratto del viale le automobili sono parcheggiate in linea verticale e la strada, come si nota è molto più larga. Comunque staremo a vedere l’evolversi dei nuovi lavori segnaletici. Alcuni poi ci segnalano discrepanze nelle strisce pedonali e quella dello stop (arretrata rispetto dove sono stati installati i semafori), quindi la problematica dei posti delle macchine che vengono parcheggiate con gli autisti che devono stare attenti ad aprire le portiere dato lo spazio stradale molto ristretto. Speriamo che con la nuova segnaletica lo spazio stradale si allarghi, anche se molti avrebbero preferito (anche a costo di qualche posto in meno), che i posti auto non fossero, come sopra scritto, a lisca di pesce. Ma la chiosa finale di un borghigiano “verace” riguardo l’ovonda a Cristo Re è lapidaria: “se la progettava un buon maestro muratore dell’800, erano quindici anni che era già funzionale!”. Comunque la nostra è solamente una breve parentesi di vita quotidiana, nell’attesa di quando tutto sarà messo a posto (mi si dice che i lavori per il nuovo assetto viario inizieranno presto), con i cambiamenti di percorso nella strade adiacenti che si immettono nel sestivio di Cristo Re. Infine, e non per ultimo, con questi amici siamo andati a visionare i giardinetti davanti alla Stazione Ferroviaria e il nuovo grande parcheggio; è un buon lavoro senza ombra di dubbio. Speriamo che il tutto venga conservato e preservato.  

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