Borgo San Lorenzo

Un viaggio nella storia di Pulicciano tra cultura, fede e tradizioni

Il resoconto redatto dal Prof. Marco Pinelli sulla bella serata e la calorosa accoglienza degli organizzatori e della comunità di Pulicciano

È stata veramente una bella e interessante giornata quella che è stata vissuta nel pomeriggio di domenica 13 settembre 2026 da chi è salito fino alla chiesa di Santa Maria a Pulicciano. La bella giornata ha anche favorito il godimento dello splendido panorama sulla vallata del Mugello che si apre dalla sommità del colle proprio dal sagrato della chiesa di Santa Maria, che sfoggia sopra il portale uno splendente pannello in maiolica di Galileo Chini con l’Assunta.

L’appuntamento era infatti per una iniziativa, organizzata dagli Amici della biblioteca di Ronta, con la collaborazione della parrocchia di Borgo San Lorenzo nella persona di don Francesco Alpi, volta a far conoscere il luogo e la sua chiesa, nonché a raccogliere dei fondi destinati al mantenimento e restauro dell’edificio.

Il folto pubblico che ha risposto all’appuntamento, contenuto a stento nella non piccola aula della chiesa, è stato ottimamente intrattenuto, all’inizio, dalla interessantissima e documentata esposizione di Pier Tommaso Messeri che, con la precisione dello studioso, ha ripercorso con dovizia di particolari la storia del colle di Pulicciano e della sua chiesa, dalla antichità fino ai nostri giorni, arrivando infine ad auspicare, come segnale di continuità col passato, la ricostituzione della locale compagnia della SS. Annunziata.

Il pubblico ha seguito con costante interesse il racconto del relatore, che ha saputo catturare l’attenzione degli ascoltatori con la sua piacevole facondia, accompagnandoli in uno straordinario viaggio nel tempo, rendendoli consapevoli della quantità di storia, cultura e fede che rappresenta questo mirabile e appartato angolo del nostro Mugello.

Infine, Pier Tommaso Messeri ha brevemente ma puntualmente illustrato l’architettura e le opere d’arte ancora oggi conservate all’interno e all’esterno della chiesa, sottolineando l’importanza del patrimonio di pitture seicentesche, ancora oggi fortunatamente visibili nella loro collocazione originaria. Inoltre, sono state anche menzionate una per una anche le famiglie che hanno contribuito all’abbellimento della chiesa attraverso la realizzazione degli altari.

Particolarmente interessante è stata la notizia che la tela con la Madonna della cintola, collocata sul primo altare di sinistra, rilevante opera di un ancora anonimo pittore del Seicento, raffigura sullo sfondo una importante veduta del castello di Pulicciano, costituendo quindi una fondamentale fonte iconografica per ricostruirne le vicende.

Al termine dell’intervento di Pier Tommaso Messeri, sottolineato da un lungo applauso, è stata la volta di Aldo Giovannini, che ha scelto di dare al suo intervento un taglio tanto originale quanto interessante: il suo contributo si è concentrato sulla figura di don Rino Bresci, a lungo parroco di Pulicciano, soprattutto nei dolorosi mesi del passaggio dal Mugello della Seconda guerra mondiale col suo carico di dolore, morte e distruzione.

Aldo Giovannini ha selezionato degli ampi stralci inediti tratti dal chronicon della chiesa, minuziosamente tenuto da don Bresci, leggendoli e commentandoli da par suo, con la sensibilità e l’arguzia che tutti conoscono e condendoli con interessanti aneddoti di vita vissuta.

Ne è scaturito uno straordinario spaccato di storia del nostro Novecento, dando voce a un testimone diretto di quegli anni, ivi compreso il periodo terribile del passaggio della Seconda guerra mondiale, la voce del parroco di una comunità, destinatario e custode dei pensieri, delle difficoltà, delle speranze e delle paure del suo popolo, verso il quale dimostra sempre un grande affetto.

Il relatore ci ha fatto conoscere una personalità di rilievo, fra l’altro uno dei protagonisti della resistenza e parente di Gaetano Bresci, l’attentatore di re Umberto I nel 1900. Ha inoltre presentato agli ascoltatori uno spaccato di vita vissuta in una fase delicatissima della storia italiana e fatto rivivere un momento fondamentale della storia delle nostre campagne, cioè il tramonto della civiltà contadina e il passaggio ad una società industrializzata, la fine di un mondo, coi suoi usi, con la sua mentalità e i primi accenni di una nuova fase sociale e storica.

Al termine dell’apprezzatissimo intervento di Aldo Giovannini, anch’esso seguito da un caloroso applauso, questa parte della serata è stata conclusa dal contributo del gruppo “Semplicemente coro”, guidato da Marilisa Cantini, che ha anche eseguito l’accompagnamento musicale con la collaborazione di Sauro Pasi alla chitarra.

Il coro ha ottimamente eseguito otto brani, antichi e moderni, dedicati alla Madonna, perfettamente intonati (è proprio il caso di dirlo) all’occasione. Anche quest’ultima parte dell’evento ha riscosso un meritato successo, coronando un piacevole pomeriggio di vivo interesse culturale.

Ma la serata non si è conclusa così: la calorosa accoglienza degli organizzatori e della comunità di Pulicciano si è prolungata nella successiva e gustosa merenda, seguita da una divertente tombola, il cui ricavato è stato destinato alla manutenzione della chiesa.

È il caso di ringraziare tutti coloro che hanno organizzato e condotto la serata, che è stata occasione di conoscenza e opportunità di verificare con soddisfazione che nel nostro Mugello esistono ancora comunità e persone impegnate a difendere e valorizzare con passione il loro territorio e le sue bellezze, naturali, storiche e artistiche.

Autore: Prof. Marco Pinellli

Pulliciano chiesa 2026

I due relatori; Pier Tommaso Messeri e Aldo Giovannini

Pulliciano-chiesa-2026-3

Il “Semplicemente coro” diretto da Marilisa Cantini

Pulliciano-chiesa-2026-4

Uno scorcio di paesaggio dalla terrazza naturale di Pulicciano

(Foto Cantini e Chiavacci)

Change privacy settings