Senza conoscenza non c’è integrazione. Ma avvicinarsi a chi è diverso da noi, a chi viene da lontano, a chi scappa dalla guerra, dalla fame o da altre sciagure di natura umana, diventa fondamentale e doveroso per una società che si definisca civile. E se è vero che i grandi cambiamenti partono dal basso, dalla base della società, allora ciò che sta prendendo piede a Vicchio potrebbe risultare un passo importantissimo nella direzione giusta: infatti sono proprio i giovani, in particolare i ragazzi delle terze medie dell’Istituto Comprensivo di Vicchio ad essere stati coinvolti in un bel progetto, realizzato e promosso dal Prof. Francesco La Porta, che guarda anche alla realtà dell’immigrazione. Ne è venuto fuori un incontro bellissimo, svoltosi lo scorso Lunedì 30 Novembre al Teatro Giotto, grazie all’impegno dello stesso La Porta, dell’Associazione “Oltre” e dell’Ass. “Fuori Mercato”. Le tre terze (sez. A, B, C) si sono incontrate con dieci profughi provenienti da Mali, Burkina Faso, Niger, Ghana e Senegal. I giovani immigrati, che al momento abitano nella fraz. di Villore presso la Carbonaia, stimolati dalle domande degli studenti vicchiesi, hanno parlato dì sè, della loro esperienza, del lungo, faticoso (e spesso purtroppo doloroso, per usare un eufemismo) viaggio intrapreso per raggiungere l’Italia. L’aspetto estremamente positivo è stato il grado di coinvolgimento dei presenti, consapevoli di trovarsi di fronte ad una realtà profondamente diversa da quella che vivono quotidianamente. Che cosa li ha spinti a fuggire? E adesso come si trovano qui nel Mugello? Quali sono le loro aspettative? In questo senso, nel corso dell’iniziativa si è costruito un filo, un legame che ha permesso ai ragazzi di calarsi totalmente nel racconto, colti dalla curiosità, dalla voglia di sapere, di conoscere appunto. Una necessità che, fortunatamente, contraddistingue sempre (o quasi) le nuove generazioni che si affacciano sul mondo, laddove esse siano stimolate a farlo. Soddisfatti dunque gli insegnanti e i promotori dell’incontro, ma anche gli stessi ragazzi di Villore, perchè non dimentichiamo che un buon numero di profughi che si trovano in Mugello, vivono in località lontane dai centri abitati principali, e che anch’essi avvertono il bisogno di instaurare un rapporto, un contatto con la comunità locale, se non altro per essere “visti”, conosciuti, per sentire, in qualche modo, di esistere; perchè non abbiamo davanti dei fantasmi, delle entità astratte, ma delle persone in carne ed ossa, con delle storie talvolta drammatiche alle spalle e, prima o poi, con una grande voglia di raccontarsi. Il Progetto promosso dal Prof. La Porta per le terze della Scuola Secondaria di Primo Grado di Vicchio ha come tema principale il viaggio in tutte le sue possibili sfaccettature. Sull’argomento immigrazione si prevedono numerosi incontri anche per il nuovo anno con personalità che hanno avuto e hanno tuttora a che fare con quella realtà. Un progetto a tutto tondo che coinvolge insegnanti, alunni e istituzioni e che davvero potrà rappresentare un tassello determinante ed esemplare in un’ottica di accoglienza, conoscenza e integrazione, anche grazie al contributo fondamentale delle associazioni presenti sul territorio. Dunque, Avanti così. Ivan Ferraro
Viaggio dei giovani vicchiesi nel mondo dell’immigrazione












