Pinocchio approda a Vespignano. E alla Casa di Giotto non poteva approdare altro che con immagini. La mostra di dipinti di Mauro Boninsegni aventi come protagonista il celebre burattino, e che si è inaugurata domenica 22 maggio ’16, è una delle più vaste allestite dall’Associazione Giotto e l’Angelico. Ottanta illustrazioni, frutto di un lavoro di oltre tre anni, sono distribuite sia all’interno sia all’esterno dell’edificio. Vi si dispiega l’intera trama del romanzo (Collodi lo definì una bambinata), con un burattino provvisto di giunti metallici che, fosse un film, diremmo che non esce mai dall’inquadratura. Intorno a lui personaggi, figure e figurazioni dai colori festosi e dagli aspetti non di rado inquietanti – come trama richiede -, spesso ai limiti dell’astrazione, ma mai a scapito dell’intelligibilità della trama. Tanto che le didascalie, estratti letterali del testo, sembrano quasi superflue. Nella penultima tavola, poi, lo specchio in cui Pinocchio si guarda, e vede il bambino che è diventato, è uno specchio vero, nel quale si può anche riflettere lo spettatore, e trarne le conseguenze che …ritiene giuste. Mauro Boninsegni, classe 1944, nato in una piccola frazione di Reggello, attivo in più di un’associazione artistica come Gadarte, è oggi in contatto con alcune case editrici per trattare la pubblicazione de Le avventure di Pinocchio con le sue immagini. Si inserirebbe così, in modo assolutamente degno, entro una lunga tradizione iconografica che parte da Mazzanti, primo leggendario illustratore del romanzo, e prosegue con i vari Chiostri, Mussino, Jacovitti, Luzzati, Innocenti. Ma non si riuscirà a compilarne un elenco completo. L’inaugurazione, finalmente sotto un sole primaverile che magnificava tutto il paesaggio circostante per la delizia dei tanti intervenuti, ha visto il saluto di Marisa Cheli e Giuliano Paladini, rispettivamente Vicepresidente e Presidente dell’Associazione Giotto e l’Angelico. Poi, due eruditi interventi sul personaggio collodiano da parte del Prof. Enrico Spagnesi e della Prof. Adriana Fantoni. Le telecamere di Toscana TV, con Fabrizio Borghini, hanno ripreso l’intero evento. Associate alla mostra sono due iniziative che avranno sempre come protagonista Pinocchio e il suo illustratore. La prima giovedì 6 giugno. Titolo: Pinocchio “Il maledetto toscano: da Collodi a Malaparte”. Un dialogo con Mauro Boninsegni, veicolato da un opuscolo disponibile alla Casa di Giotto, aperto a tutti per l’intera giornata. La seconda iniziativa si terrà il giorno della chiusura della mostra, domenica 12 giugno dalle 15 e s’intitola Ragazzi: commentiamo e dipingiamo Pinocchio. Non occorrono, direi, altre spiegazioni. Si può solo raccomandarne la partecipazione. La mostra sarà aperta il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ma sono possibili visite fuori orario (vale anche per le scolaresche) telefonando al 328/5990920.














