Barberino di Mugello

Venerdì 17 aprile ore 21 al Corsini di Barberino. “Saverio la Ruina” in Via del Popolo

Via del Popolo, un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività: due bar, tre negozi di generi...

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Prosegue la stagione del Teatro Corsini di Barberino, che venerdì 17 aprile propone Saverio La Ruina in “Via del Popolo”.

Via del Popolo, un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività: due bar, tre negozi di generi alimentari, un fabbro, un falegname, un ristorante, un cinema… Due uomini percorrono via del Popolo, un uomo del presente e un uomo del passato. Il primo impiega 2 minuti per percorrere 200 metri, il secondo 30 minuti.

È la piccola città italiana a essere cambiata, è la società globalizzata. Ai negozi sono subentrati i centri commerciali e la fine della vendita al dettaglio ha portato via posti di lavoro, distruggendo un modello sociale ancora basato sulle relazioni personali. A cu appartènisi, chiedevano i vecchi paesani, a chi appartieni? E dalla tua risposta ricavavano le informazioni essenziali sulla tua identità. Via del Popolo è il racconto di un’appartenenza a un luogo, a una famiglia, a una comunità.

Ma quei duecento metri rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura, dal quale emergono un’umanità struggente, il rapporto coi padri, l’iniziazione alla vita, alla politica, all’amore. E non solo, Via del Popolo è anche una riflessione sul tempo, il tempo che corre ma che non dobbiamo rincorrere, piuttosto trascorrere.

Nel 2023, con Via del Popolo, vince il Premio Ubu per il Migliore nuovo testo italiano e ottiene una candidatura al Premio Le Maschere del Teatro Italiano come Migliore novità italiana. Altri premi Ubu: 2006/2007, Migliore attore e Migliore nuovo testo italiano per “Dissonorata”; 2009/2010, Migliore nuovo testo italiano per “La Borto”; 2011/2012, Migliore attore per “Italianesi”.

Scena Verticale – disegno luci Dario De Luca – collaborazione alla regia Cecilia Foti – audio e luci Mario Giordano – allestimento Giovanni Spina – dipinto Riccardo De Leo

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