L’attesa è molta, la voce si è sparsa., Niki Vendola a Borgo non è una cosa che capita tutti i giorni. E allora si capisce perché la festa nazionale della Funzione Pubblica Cgil, a Borgo San Lorenzo nell’area feste del Pd, sia in fermento.
Sono in molti ad aspettare sotto il sole (ormai tiepido) di una bella giornata di fine settembre. In molti solo curiosi di bere una birra in un posto diverso, come aperitivo, in molti invece che aspettano, disciplinati, di sentir parlare il leader nazionale di Sinistra e Libertà.
E allora, quando lo speaker annuncia un ritardo di venti minuti, non è un problema, va bene lo stesso. C’è aria di festa intorno, la birreria è aperta, la musica inizia già a girare per l festa; sembra di essere a inizio estate più che alla fine.
Poi bastano due parole con Vera Lamonica, segretario confederale Cgil, a farci ricordare perché siamo qui, alla festa della Funzione Pubblica. C’è crisi, ci ricorda, il pubblico impiego vive un attacco concentrico, come se fosse il responsabile di tutti i mali del mondo. E non si reclutano più i giovani, non si fanno più concorsi e si ‘elimina’ tutto il precariato; su cui spesso si reggeva la Pubblica Amministrazione. Ce n’è da stare allegri; nonostante il tiepido sole di settembre.
Ma stasera siamo qui per Vendola, e l’attesa cresce. C’è l’assessore di Borgo insieme al sindaco Giovanni Bettarini, c’è l’ormai ex Presidente della Comunità Montana Mugello, Stefano Tagliaferri, insieme ai suoi dipendenti. E’ una festa, appunto.



Ma l’attesa si prolunga, sono ormai le 19:15 e nessuno si vede all’orizzonte. La calda aria di settembre, accompagnata da un tiepido sole calante, ha ormai lasciato il posto ad un noioso frescolino, quasi freddo. Ma nessuno sembra curarsene più di tanto. Sarà la giornata lavorativa ormai finita (non per tutti) ma l’atmosfera è rilassata nonostante il ritardo sia ormai quasi di un’ora.
Rigiro tra le mani portatile e macchina fotografica. Tra circa dieci minuti me ne dovrò andare; e nessuno si vede. Mi spetterà il difficile compito di raccontare un dibattito che con ogni probabilità lascerò prima che sia iniziato. Ma forse, a parte quello che dirà Vendola, le cose più importanti le ho già colte. Questo publico giovane parla di una speranza nel futuro. Una speranza che non riesce ad essere spenta dalla crisi, dal declassamento del nostro debito o dalla mancanza di ammortizzatori sociali. Figuriamoci da un’ora di ritardo.
Qualcun altro, a pensarci bene, racconterà la serata. Lo speaker, mentre mi dibatto nell’indecisione se andare o restare, annuncia ancora un ritardo di dieci minuti, che forse diventeranno venti. O chissà. Ormai non è più un mio problema.
Ma ho raccontato intanto la fiducia nel futuro di questi ragazzi…. E scusate se è poco….
Nelle foto: l’ingresso della Festa di Borgo San Lorenzo (in alto)
..il palco centrale…
.….intanto si suona….
.…il pubblico in attesa…












