Vicchio

Una giornata di vendemmia a Rostolena. Piccola cronaca mugellana

matteraia_13

Ivo, Ivan e Sabrina, tre persone innamorate del loro lavoro e di quello che sono riusciti a costruire, ovvero un piccolo paradiso immerso nella natura ai piedi dell’Appennino (anzi, un po’ più su, visto che siamo a 400 metri di altezza) dove la fatica viene ripagata dalla soddisfazione dei frutti ottenuti. E proprio di frutti dobbiamo parlare. In primo luogo di mele, ma anche di uva e quindi di vino, senza dimenticare le olive, il tutto incastonato in un’azienda agricola che è disegnata e ordinata come un giardino; solo un po’ più grande del solito. Stiamo parlando dell’azienda agricola “La Matteraia” a Rostolena, dove i membri della famiglia Malpaga (a dispetto dell’origine del nome che significa “Mal Pagatori”) sono custodi e maestri della lavorazione della terra; e dove hanno riversato tanta passione e amore. I Malpaga, originari del Trentino, nel 1973 decisero di fare un investimento proprio qui in Mugello, recuperando un podere che era andato in rovina dopo l’abbandono delle campagne del decennio precedente. E Rostolena, piccola frazione del comune di Vicchio sulle pendici degli Appennini, riprese a popolarsi grazie anche al trasferimento stabile della loro famiglia (che avvenne alla fine degli anni ’70). In questi giorni è in corso di svolgimento la vendemmia dei vigneti coltivati con il vitigno REBO (nato negli anni 40 dagli esperimenti di Rebo Rigotti in Trentino). Il Mugello è un terreno poco noto al mondo enologico e l’azienda Malpaga lo ha ‘incoscientemente’ trapiantato, portandolo insieme alle più famose mele, al momento del proprio trasferimento da San Michele all’Adige. La vendemmia è sempre una festa, soprattutto se viene svolta ancora con il metodo tradizionale. Aiutati dagli amici di sempre, sia quelli nati e cresciuti a Rostolena, sia i Mugellani di adozione provenienti dalla Svizzera o Argentina, tra una chiacchiera e l’altra si spogliano i filari dei grappoli d’uva per farli diventare un ottimo vino. E il vendemmiatore Franco ci ha regalato una curiosità sul nome della località Rostolena (non sappiamo se vera o leggenda). Ci ha confidato, infatti, che il nome deriverebbe da un’esclamazione del Parroco della locale chiesa; che ebbe a urlare nei confronti della propria perpetua (di nome Lena) affinché salvasse l’arrosto che ella si era dimenticata. Urlo sarebbe suonato così: “L’arrosto LENA”; e da qui RostoLena. Una giornata spensierata, passata in mezzo alle vigne contornate dai filari delle mele, in compagnia di persone cordiali con un sole che ci ha accarezzato tutto il giorno, donandoci il calore autunnale che potrà essere goduto da chiunque voglia arrivare all’Azienda Matteraia di Ivan Malpaga anche solo per acquistare delle squisite mele.

Change privacy settings
×