Le informazioni che seguono sono state inviate alla nostra redazione da una lettrice, Elena, residente nel territorio comunale di B. S. Lorenzo. La sua testimonianza porta all’attenzione una realtà poco conosciuta, quella delle frazioni di frazioni, aree abitative marginali ma abitate stabilmente. Una di queste è la Valdistrulla, una stretta valle situata sotto San Cresci, attraversata da un’unica strada privata ad uso pubblico, da anni oggetto di confronto con le amministrazioni comunali, passate e presenti.
Una strada a carico dei residenti, ma il problema è la sicurezza
La gestione e la manutenzione della strada sono interamente a carico dei frontisti, una condizione che i residenti hanno sempre accettato. Tuttavia, come segnala Elena, esistono situazioni che vanno oltre le ordinarie difficoltà legate a buche, fango o vegetazione incolta. Nella notte tra venerdì e sabato, oltre 300 metri di carreggiata si sono trasformati in una lastra di ghiaccio, nonostante le temperature non particolarmente rigide dei giorni precedenti.
Auto bloccate e famiglie isolate nella Valdistrulla
Le conseguenze sono state immediate: auto intraversate, veicoli lasciati ai bordi della strada e difficoltà anche per il camion di Alia, rimasto in panne lungo il percorso. Gli automobilisti sono stati costretti a muoversi a piedi in condizioni precarie. Secondo quanto riferito dalla lettrice, circa 20 famiglie sono rimaste bloccate, in attesa che l’aumento delle temperature o la pioggia sciogliessero lo spesso strato di ghiaccio formatosi sull’asfalto.
Disagi noti, ma resta il nodo delle emergenze
Chi vive in Valdistrulla è consapevole delle difficoltà legate alla scelta di abitare in un’area isolata, seppur suggestiva. Tra le criticità segnalate figurano:
- assenza totale di linea mobile,
- mancato servizio di pulmino scolastico,
- assenza di acqua pubblica e gas di rete,
- costi di manutenzione della strada a carico dei residenti.
L’episodio di questi giorni, però, ha fatto emergere un interrogativo più profondo legato alla gestione delle emergenze.
“E se fosse servita un’ambulanza?”
La domanda posta dalla lettrice è diretta: cosa sarebbe successo se durante la notte qualcuno avesse avuto bisogno di un’ambulanza, o se un residente in reperibilità lavorativa avesse dovuto spostarsi? Fortunatamente, nulla di tutto questo si è verificato. I disagi sono stati gestiti con soluzioni temporanee: ingressi scolastici posticipati e comunicazioni ai datori di lavoro per giustificare i ritardi.
L’appello all’Amministrazione comunale
La richiesta finale, riportata da Elena, è rivolta all’Amministrazione comunale di B. S. Lorenzo: includere la strada della Valdistrulla nei percorsi coperti da spalaneve e spargisale in caso di condizioni meteo avverse. Si tratta di circa 5 chilometri complessivi, una distanza che, secondo i residenti, permetterebbe di garantire standard minimi di sicurezza anche alle aree più periferiche del territorio comunale.
La riflessione conclusiva resta aperta: è possibile assicurare tutela e sicurezza anche alle frazioni di frazioni?
Ghiaccio in Valdistrulla




