Fin da questa mattina (lunedì 26 febbraio) presto il primo cittadino di Vaglia (Leonardo Borchi) era sulle strade e nelle frazioni del Comune per controllare lo stato della viabilità. E anche stamani sottolineava un problema di fondo: ossia che i servizi comunali in merito non sarebbero adeguati, chiamando in causa direttamente alcuni dipendenti e i responsabili degli uffici, cui ha scritto anche una lettera di richiamo informale. Ecco quanto ha scritto su Facebook alcuni giorni fa, e che è oggi quanto mai attuale:
In un paese che rispetta il principio del merito e del buon senso esiste proporzione tra potere e responsabilità. Lo direbbe anche il nostro codice penale, che, tanto per fare un esempio, ritiene non punibili, ma nemmeno non imputabili, i minorenni di 14 anni: non hanno consapevolezza, non sono padroni di se stessi e quindi “non possono”. Un cittadino qualsiasi pensa che un sindaco, per il fatto che “è sindaco” abbia potere. Il sindaco di fatto non può scegliere i propri collaboratori. O perché li scelgono le commissioni concorsuali, di cui non fa parte, o perché semplicemente non può assumere per le limitazioni imposte dalla legge di bilancio (blocco del turn over), perché non ha i soldi… L’unico dipendente che si sceglie è il segretario comunale. Ma se poi scopre che questi non funge…non può licenziarlo. Però lui se ne può andare quando vuole (non solo lui) Un sindaco non può dire ad un operaio: “Sali sullo spargisale e vai a Bivigliano”. Lo può fare solo il suo responsabile. “Ma il sindaco può comandarlo al responsabile!” No. Al massimo può “esprimere un atto di indirizzo”. “Eh ma se il responsabile non si attiva lo può riprendere, lo può punire!”. Un sindaco non solo non può sanzionare un responsabile, ma nemmeno lo valuta ai fini della retribuzione dell’indennità di risultato. La legge prevede che lo debba fare un Nucleo di Valutazione indipendente. Esterno. I cui membri si presentano in Municipio, se va bene, due volte l’anno, e rilasciano la loro valutazione senza sentire l’opinione né del sindaco, né degli assessori. L’unico potere che la legge riconosce al sindaco è l’approvazione della loro valutazione. Valutazione dei responsabili per l’anno 2016 : ho chiesto, insieme alla giunta, di rivedere con i componenti il nucleo di valutazione le loro pagelle; non mi hanno accordato nemmeno un incontro. “O così o Pomì”. Non ho approvato la valutazione. Siamo in impasse. Sembra che sia una situazione anomala, non prevista e non prevedibile. Non so come finirà. Oggi alle 6,51 di mattina, mi telefona il centralino della protezione civile comunale (è un ufficio esterno, la Misericordia di Vaglia, convenzionata con il Comune): “Ha chiamato Alterini bus, dice che non può passare in via della Fittaccia (Bivigliano) perché è caduto un grosso albero di traverso alla strada”. Sono ancora a casa. Chiamo subito un operaio che so che deve entrare in servizio alle 7,30. Mi risponde. Mi dice che si farà carico del problema, ma mi è chiaro che prima che abbia preso servizio e sia operativo passerà un buon lasso di tempo. “Chiamo la VAB?”. Altra associazione convenzionata per gli interventi urgenti di protezione civile. “Se fosse stata preavvisata, visto che c’è stato l’avviso di allerta giallo per neve e vento, sarebbe intervenuta in tempo”. Ma non è stata messa in stand by. Da chi? Dal responsabile del servizio di protezione civile; come gli operai della manutenzione stradale da parte del responsabile dell’ufficio tecnico. La mia casa è in mezzo ad un bosco a 4 km di strada sterrata dal capoluogo, a 15 km da Bivigliano che sta sull’altro lato della valle. Ho messo sul Talebano la motosega, ho indossato una giacca a vento ed alle 7,23 avevo segato l’albero e liberato la strada. Strada che era imbiancata con 4/5 cm di neve ghiacciata. Come si sa. Ora si dirà che il sindaco si fa bello alle spalle dei dipendenti e mi arriverà da parte dei sindacati l’ennesima lettera di reprimenda perché così scrivo su FB. Chi ci crediate o no, a me fa veramente male constatare che da parte di alcuni dipendenti, pochi, non ci sia collaborazione. In alcuni casi anche vero ostruzionismo. Non è che parlo, perché mi compiaccio di stigmatizzare al negativo dei comportamenti sul lavoro di alcuni dipendenti. Ma è perché mi sento in obbligo di stimolare e specchiare quel che viene fatto, di buono e di meno buono, in relazione al servizio che dobbiamo nei confronti dei cittadini. Per questo oggi ho scritto una lettera di critica e richiamo ai responsabili che non hanno previsto un servizio di intervento per la neve che si sapeva doveva cadere nella notte. In questi anni ho chiesto di avviare almeno 4/5 procedure disciplinari per altrettanti comportamenti inadeguati (eufemismo). Spero che l’effetto di questo ultimo richiamo informale abbia un esito migliore delle precedenti richieste di avvio, quelle formali, di procedimento disciplinare, tutte finite in macchia. (perché non è nel “potere” del sindaco comminare sanzioni. Come anche gratificazioni). Tu cittadino sei arrabbiato perché non hai visto per tempo lo spargisale passare sulla strada? Hai ragione. Ne hai il diritto e ti comprendo. Anch’io, sindaco, sono arrabbiato. Ma in più sono anche amareggiato e mortificato per l’impotenza a cui sono condannato. Ma vado avanti.












