Vaglia

Vaglia. Polemica sulle tessere. Sacconi accusa il sindaco di violare la legge

In vista delle elezioni. Nota del Popolo della Famiglia Mugello

Nei giorni scorsi, dopo che il candidato Pd (Guido Sacconi) aveva accusato il comune di essere in ritardo con la consegna delle tessere elettorali, il sindaco Leonardo Borchi ha spiegato che le tessere saranno disponibili (come già in passato) da un mese prima delle elezioni. Mentre l’ufficio farà orario esteso (anche qui come sempre) gli ultimi giorni prima delle elezioni. Borchi ha ammesso comunque che vi siano stete delle difficoltà a livello di organico perché, dopo un pensionamento all’anagrafe, si è preferito sfruttare la capacità di assumere per trovare personale in ruoli più tecnici, mentre all’anagrafe verrà spostato uno degli ex farmacisti (che verrà formato a partire da fine aprile). Nel frattempo però sarebbe arrivata in ‘avvicinamento’ per tre anni una dipendente pubblica residente a Vaglia e che lavorarava in altro ente a Firenze; che ora ha ottenuto la misura per maternità. Di fronte a queste repliche Guido Sacconi (ScelgoVaglia) rincara: Così il sindaco ammette di violare la legge anche quest’anno, “come tutti gli anni scorsi”. E spiega in una nota: I cittadini che devono ottenere una nuova tessera elettorale, o il duplicato, si lamentano di essere rimandati a farlo la settimana prima del voto, e la lista “ScelgoVaglia” se ne è fatta portavoce. Per tutta risposta, il sindaco si affida a Facebook con una nota che conferma di essere di fronte ad uno di quei casi in cui il tentativo di giustificazione è peggio che ammettere la colpa: quei casi, insomma, in cui la toppa è peggiore del buco. Scrive infatti il sindaco che “le tessere elettorali saranno rilasciate come tutti gli anni scorsi a partire da un mese prima della data delle elezioni.” Ora, a parte che il sindaco ha dilatato miracolosamente la settimana ad un mese, il dramma è che non si rende nemmeno conto di ammettere di aver violato per quattro anni una legge dello stato e di continuare a farlo ! Perché la legge è chiarissima: su richiesta del cittadino, e riempito il modulo, il Comune “provvede” al rilascio. “Provvede” ! Non dopo due anni o due mesi: provvede ! E cioè nel corso dei cinque anni il cittadino ha diritto ed avere la tessera elettorale in qualunque momento, quando lo ritiene opportuno, anche in rapporto alle sue insindacabili scelte di vita e di lavoro. Come non bastasse, per buttare fumo negli occhi a lettori distratti, mescola “l’apertura ad orario pieno degli uffici a partire dall’ultima settimana anche per il rilascio delle tessere elettorali” da ultima opportunità a quello che il Comune poneva come obbligo.vConfondendo ad arte l’orario di apertura degli sportelli con il rilascio dei documento elettorale. Comunque una buona notizia c’é. Di fronte all’esplodere del caso, l’Amministrazione ha deciso di integrare l’ufficio con un’altra impiegata. Staremo a vedere, continuando ad aspettare le tessere elettorali.

Change privacy settings
×