Il dibattito politico a Vaglia si accende dopo le recenti discussioni in Consiglio Comunale riguardanti la presunta assenza di un piano strutturato per la gestione delle emergenze neve. Le critiche sollevate verso la precedente gestione amministrativa hanno spinto l’ex sindaco Leonardo Borchi a intervenire con decisione per fare chiarezza sulla reale attività svolta durante il suo mandato. Borchi ha respinto le accuse di inerzia rivendicando una costante attenzione verso la mitigazione dei rischi derivanti da eventi atmosferici avversi come neve, ghiaccio, vento e forti piogge.
Secondo quanto dichiarato dall’ex primo cittadino, i suoi archivi personali conservano una vasta documentazione composta da lettere e atti formali che testimoniano l’attivazione della macchina comunale di fronte a ben otto diverse emergenze legate a neve e ghiaccio affrontate negli anni passati. Borchi ha inoltre sottolineato come la sua posizione non sia mai stata passiva, evidenziando di aver esercitato il proprio ruolo di controllo anche attraverso richiami ufficiali verso i responsabili degli uffici tecnici quando la gestione del personale operaio non sembrava rispondere ai necessari criteri di efficienza organizzativa.
A supporto della propria tesi, l’ex sindaco ha reso noto un documento specifico risalente al biennio 2017-2018 che illustra la strategia adottata all’epoca per garantire la continuità dei servizi di pronto intervento. Si tratta di un progetto finalizzato, basato sull’erogazione di indennità accessorie per il personale dei settori di Polizia Municipale, Protezione Civile e Lavori Pubblici che decideva di rendersi disponibile su base volontaria per affrontare le situazioni critiche. Questo piano prevedeva una turnazione precisa e un sistema di valutazione basato sui risultati ottenuti, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per la popolazione e garantire la sicurezza della circolazione stradale.
L’iniziativa messa in campo dall’amministrazione Borchi puntava sulla sinergia tra i dipendenti comunali e il mondo del volontariato locale per assicurare interventi rapidi in caso di frane, allagamenti o caduta di alberi. Il progetto del 2017 prevedeva un investimento di cinquemila euro per incentivare la prontezza operativa delle squadre. L’ex sindaco ha tenuto a precisare che tale modello non è rimasto un caso isolato ma è stato riproposto e aggiornato negli anni successivi, a dimostrazione di una programmazione che, a suo dire, era tutt’altro che mancante o improvvisata.
Leonardo Borchi sta guidando a Pratolino lo spalaneve comunale Bremach










