Nel mirino la mancata bonifica dopo la chiusura dell’attività. Nuovo filone di indagini, a Vaglia, sull’ex cava di Paterno. Lo riporta questa mattina (sabato 12 aprile) il quotidiano La Nazione. Secondo l’articolo la vecchia gestione della cava (impianto dismesso e ora sotto sequestro per un traffico illecito di rifiuti) sarebbe finita sotto la lente degli inquirenti anche per la gestione della cava (quando era in attività) e per la mancata esecuzione delle opere di risanamento una volta chiuso l’impianto.
Tutto questo, spiega l’articolo, rende ancora più difficile l’ipotesi di realizzare in loco un impianto per la gestione di rifiuti speciali, come l’amianto.












