Barberino di Mugello

Urbanistica & Malaffare in Mugello? Slitta la decisione

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Clima pesante e minacce nei confronti di Zanieri.  Slitta al 21 gennaio la decisione sulla maxinchiesta sull’urbanistica in Mugello e in particolare a Barberino. Che vede coinvolti (con la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero De Grogorio) nomi eccellenti dell’area Pd. Tra i quali l’ex assessore regionale Paolo Cocchi, l’ex sindaco di Barberino (Gian Piero Luchi) e l’ex vicensindaco (Alberto Lotti). L’accusa è quella di aver gestito l’urbanistica di Barberino mirando ai propri interessi personali. Il motivo del rivio sarebbe da ricercare in alcune (temporanee) indisposizioni del giudice. Intanto fanno discutere gli episodi acceduti nei mesi scorsi ai danni dell’attuale amministrazione. Un articolo di oggi (sabato 12 gennaio) li collega infatti ad un clima di intimidazione nei confronti dell’attuale sindaco, Carlo Zanieri. Il primo cittadino, infatti, ha da sempre fatto una propria battaglia il lottare contro i vecchi centri di potere. Ed in questo clima (generato anche dell’inchiesta giudiziaria) è una posizione che può generare conflitti e risentimenti. Si citano così l’agguato contro le gomme della macchina del sindaco, quelle di un suo familiare e l’olio sparso di notte davanti al Municipio. Ci si chiede se gli episodi sono collegati alla figura del sindaco; e intanto si aspettano le evoluzioni del procedimento. Vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi… Intanto, anche per effetto dell’articolo de La Nazione, dal mondo politico regionale arrivano attestati di solidarietà al sindaco Zanieri. E’ il caso, ad esempio, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi; che ha telefonato al sindaco. A lui Zanieri avrebbe ridabito la sua volontà di voler produrre una svolta nel governo del territorio; in quanto, ha detto, deve essere centrale il bene della comunità e non l’interesse privato. Clicca qui per l’articolo di OK!Mugello sull’episodio dell’olio sparso davanti al Municipio Clicca qui per l’articolo di OK!Mugello sull’episodio delle gomme tagliate al sindaco  

Aggiornamento del marzo 2016: Paolo Cocchi è stato assolto perché il fatto non sussiste. Questa la sentenza dei giudici.

Ha prevalso invece il “non doversi procedere perché il reato è estinto per intervenuta prescrizione”, per l’accusa di corruzione legata ai soldi per le elezioni e le ‘vacanze’.

Secondo il Corriere Fiorentino:

“Cade l’accusa di corruzione (il fatto non sussiste) per Paolo Cocchi, ex assessore regionale alla cultura della giunta Martini e già sindaco di Barberino del Mugello, per aver messo a disposizione il proprio ruolo istituzionale a favore del costruttore Danilo Cianti, titolare della Mugello lavori, per agevolarlo nella sua attività, ottenendo in cambio l’ampliamento della casa. Il tribunale di Firenze assolve, per quello stesso episodio Barbara Bardazzi, moglie di Cocchi, l’imprenditore Danilo Cianti e il figlio Simone imputati di concorso in corruzione”.

Assoluzione che, secondo i legali di Cocchi, sarebbe “l’esatta ripetizione della sentenza di non luogo a procedere pronunciata tre anni fa dal Gup”

Qui l’articolo dell’assoluzione di Paolo Cocchi – 19 Marzo 2016

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