Barberino di Mugello

Urbanistica a Barberino. Le reazioni dei mugellani Luchi e Pinarelli.

Urbanistica a Barberino. Le reazioni dei mugellani Luchi e Pinarelli.

Interventi di Gian Piero Luchi (Sindaco dal 1999 al 2009) e Paolo Pinarelli ex dirigente dell’ufficio tecnico Urbanistica a Barberino di Mugello: totale infondatezza delle accuse. Lunedì 21 gennaio il GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) del Tribunale di Firenze ha “dichiarato non doversi procedere nei confronti di Luchi Gian Piero, Lotti Alberto, Pinarelli Paolo, Luchi Luca” accusati di abuso d’ufficio per la vicenda urbanistica “Sottocastello”, perché il fatto non sussiste. Così come, sempre perché il fatto non sussiste, non si procederà per le altre accuse sulla materia urbanistica barberinese che hanno coinvolto politici, tecnici, imprenditori. Cinque anni di indagini, novemila pagine di documentazione, centinaia di intercettazioni telefoniche hanno così “certificato” il buon governo esercitato dagli amministratori comunali di Barberino. La realizzazione del nuovo Casello autostradale nell’ambito dei lavori per la Variante di valico; la realizzazione e il successivo ampliamento dell’Outlet; le nuove previsioni urbanistiche residenziali e produttive del Regolamento Urbanistico risultano quindi assunte nel pieno rispetto delle leggi, senza alcun vantaggio personale ma nell’interesse della collettività. Nessuna “cupola” più o meno locale, nessun “comitato d’affari” che avrebbe condizionato le scelte urbanistiche di Barberino, ma amministratori che a vario titolo e nelle diverse istituzioni: Comune, Provincia, Regione si sono assunti  la responsabilità, anche personale, per far crescere e sviluppare il paese di Barberino nell’interesse del bene comune. La conclusione di questa lunga vicenda giudiziaria mi auguro possa dare la necessaria tranquillità agli amministratori comunali di oggi per la gestione dell’urbanistica nell’interesse, come è sempre stato, della collettività barberinese. Gian Piero Luchi Sindaco di Barberino di Mugello dal 1999 al 2009   Lettera Aperta di Paolo Pinarelli Nel febbraio 2010, dopo il risalto dato dalla stampa all’indagine sull’urbanistica a Barberino di Mugello, ho scritto una “”lettera aperta“” all’amministrazione di Borgo San Lorenzo, all’Ordine degli architetti, all’INU, agli organi di stampa, insomma a coloro ai quali sentivo il bisogno di chiarire la mia posizione, e il perchè restassi al mio posto. Adesso, a distanza di quasi tre anni, con la sentenza del GIP di lunedì 21 gennaio quel procedimento è giunto al suo momento culminante; e torno a scrivere agli stessi soggetti, non per commentare il lavoro della magistratura, ma il modo in cui esso è stato riportato dai medesimi organi di stampa; o meglio, il modo in cui NON è stato riportato. Più o meno tutti i principali quotidiani hanno dato grande risalto al proscioglimento di Paolo Cocchi; e giustamente, dato il suo rilievo politico e personale, e il prezzo che ha dovuto pagare per fatti dimostratisi inesistenti. Sono stati poi citati, quasi ad avvalorare le tesi dell’accusa, alcuni rinvii a giudizio relativi a questioni del tutto marginali, per un’inchiesta fondata sulla tesi di una gestione distorta dell’urbanistica, piegata a fini personali. Bene, è proprio qui che è mancata la notizia (con qualche parziale eccezione); perchè la notizia è che a Barberino NON C’E’ STATA corruzione. A Barberino NON C’E’ STATO abuso d’ufficio. A Barberino NON C’E’ STATO un comitato di affari. Non ci sono stati scambi di favori, corsie preferenziali, trattamenti a vantaggio o svantaggio di qualcuno. TUTTE le imputazioni relative alla gestione urbanistica del Comune, a carico di Sindaco, assessore e dirigente sono cadute. Notizia di non poco rilievo, se si considera l’enorme mole di dati raccolti durante le indagini; 15 faldoni, oltre 9.000 pagine di documenti, memorie, testimonianze; migliaia di intercettazioni telefoniche. Tutto l’operato della giunta presieduta da Gian Piero Luchi, e dell’ufficio diretto dal sottoscritto, è stato passato al vaglio, e si è dimostrato pienamente legittimo. Ed è un operato che ha affrontato, con le risorse di un piccolo Comune, questioni di grande respiro politico e urbanistico. Ecco, questa notizia non l’ho ancora letta sui giornali, ma credo che sarebbe giusto riportarla ed evidenziarla. Per darne conto ai cittadini di Barberino, che hanno eletto quella Giunta, e ne hanno condiviso le scelte; e anche per darne conto a chi in questi anni mi ha dato fiducia, permettendomi di continuare a fare il mio lavoro.

Arch. Paolo Pinarelli

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