In occasione delle dichiarazioni di Sonia Spacchini, capogruppo borghigiano del PD, giunge in redazione la replica di Luca Margheri, che riceviamo e pubblichiamo:
Stupisce la veemenza e anche l’acrimonia con la quale la capogruppo del PD Sonia Spacchini replica alle mie critiche in merito alla presentazione, da parte sua, del documento sulle unioni civili. Per controbattere mi attacca anche sul piano personale, dicendo che da mesi non ho niente da domandare in consiglio.
Mi verrebbe da controbattere che non mi sembra proprio che il gruppo di maggioranza abbia sfornato particolari proposte e iniziative – salvo qualcuna per mettere in difficoltà i propri assessori -. Mentre come lista civica “Cambiamo, Insieme!” e con le altre opposizioni, abbiamo presentato proposte sull’ospedale del Mugello, sulle ludopatie, sulla centrale a biomasse, sul giudice di pace, sulla situazione gestionale della biblioteca comunale, sull’edilizia scolastica, sul Multipiù, ed altri ancora, talvolta approvate dall’intero consiglio comunale. E non sono mancati interventi recenti costruttivi e propositivi con inviti rivolti all’amministrazione comunale, a compiere atti nell’interesse della cittadinanza, vedi ex Ospedale di Luco e concorso Banda Larga Telecom, oppure sull’occupazione suolo pubblico. Questioni non ideologiche, tutte legate a questioni locali che, stia serena Spacchini, continueremo a sollevare con continuità. Ed è questo che i cittadini credo chiedano a noi eletti. Non fumose diatribe e scimmiottature di contrapposizioni nazionali, ma occuparsi dei problemi concreti. E se Spacchini vuol sollecitare un maggior contributo dall’opposizione forse ha perfin ragione, visto che questa amministrazione Pd-Borgo Migliore ha vistosamente rallentato il proprio passo, e ha senz’altro bisogno di essere sempre più incalzata e sollecitata. E l’opposizione sta facendo e continuerà a fare la propria parte. Quanto al documento sulle unioni civili che il PD di Borgo ha presentato continuo a ritenerlo inutile e anche fuori tempo massimo, visto che richiamava impostazioni che poi il Governo ha in parte modificato.











