Il nuovo Consiglio non si riunirebbe da dicembre. E’ la denuncia che riceviamo dal Capogruppo Pdl nell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, Paolino Messa. Ecco il suo comunicato; che sottolinea, spiega, solo modifiche di facciata…
All’estinta Comunità Montana del Mugello è stata sempre mossa l’accusa che non si sapesse mai cosa facesse, orbene sembra che l’Unione Montana dei Comuni del Mugello stia proseguendo sulla quella stessa strada con l’aggravante, però, che il nuovo Ente ha ben altra importanza e responsabilità nei confronti dei comuni associati e quindi di tutta la popolazione mugellana.
Sicuramente non basta cambiare il nome ad un sito web (i contenuti sono rimasti i medesimi della C.M.M.) o alla carta intestata per far vedere che le cose sono cambiate. Vogliamo fatti e più coinvolgimento fattivo del Consiglio che, anche se non al 100%, rappresenta la cittadinanza mugellana.
Nel mese di dicembre ultimo scorso nel giro di un paio di settimane, si sono celebrate due assemblee del Consiglio dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello. Il 15 dicembre vi è stata la costituzione dell’Unione e l’insediamento dei consiglieri, mentre nella seconda tenutasi, in tutta fretta, il 28 dicembre è stato approvato il bilancio preventivo del nuovo ente che, tra l’altro, ha lasciato non poche perplessità sia nella sostanza che nella forma, si pensi che i consiglieri hanno ricevuto, per l’esame ed eventuali osservazioni ed emendamenti, la copiosa documentazione relativa al più importante documento per un ente locale cioè il “Bilancio di Previsione” relativo all’esercizio finanziario 2012, solo nel tardo pomeriggio del giorno precedente a quello previsto per il consiglio.
Nel corso della seduta del 28 dicembre, il Consiglio è stato edotto che il giorno precedente il Consiglio Regionale ha approvato la legge regionale n. 68 recante “norme sul sistema delle autonomie locali” e che per questo lo statuto della neonata Unione doveva essere rivisto e corretto con particolare riguardo agli organi come “la Giunta” e “la Conferenza dei Sindaci”.
Il Presidente assicurò che tutto sarebbe stato fatto a breve. Da quel 28 dicembre sono passati più di due mesi e il Consiglio dell’Unione ancora non è tornato a riunirsi, non si conoscono ancora le modifiche che devono essere fatte allo statuto, non sono ancora state formate le commissioni che dovranno assumere ruolo determinante, in termini di collaborazione agli organi esecutivi, all’interno del Consiglio.











