Dal Comitato pendolari ‘Mugello attaccati al treno’ riceviamo questo comunicato sui disservizi dell’ultima settimana:
Un vero e proprio incubo. Basta leggere la nostra pagina di Facebook “Mugello, attaccati al treno” per capire che non esiste un’altra parola che descriva meglio le vicissitudini patite dai pendolari della Faentina in questa ultima settimana, superando abbondantemente il limite dell’ordinario disagio.
Le segnalazioni maggiori riguardano il treno delle 8.32 da Borgo San Lorenzo a Firenze, che per tutta la settimana è arrivato in ritardo, e oltre a questo ha costretto i pendolari a condizioni di viaggio simili più simili ad un carro di bestiame che a un treno italiano.
Martedì 3 maggio, sullo stesso treno, oltre al ritardo di 25 minuti , alla fermata di San Marco Vecchio, le porte di un vagone sono rimaste bloccate e i pendolari che dovevano scendere hanno dovuto far intervenire il capotreno. Sempre martedì 3 il treno in partenza da Borgo San Lorenzo delle 06.50 era composto da un solo vagone: dalla fermata di San Piero a Sieve il viaggio è stato un dramma, con persone in piedi in ogni anfratto. Tra l’altro le carrozze ALN-668 che circolano sulla Faentina, risalenti agli anni ‘70, non sono propriamente idonee per viaggiare in piedi, come in un treno metropolitano, soprattutto dal punto di vista della sicurezza.
Il sovraffollamento in questo periodo è dovuto anche all’’incremento di turisti che in questo periodo usano la nostra linea, un trend certamente non nuovo degli ultimi anni e quindi facilmente prevedibile.
Eppure a gennaio l’Assessore Regionale ai Trasporti Ceccobao era venuto in Mugello a rassicurare i Sindaci del Mugello sul futuro della Faentina salvo poi, a marzo, in un comunicazione ufficiale al Consiglio regionale, dimenticarsi dell’impegno che esiste fin dal 1995 per l’elettrificazione della linea, per poi, come ciliegina sulla torta, riportarne un importo dimezzato.
Come Comitato avremo un incontro con i Sindaci del Mugello sabato 14 maggio, con la speranza che finalmente qualcuno prenda una posizione forte e chiara, visto che non solo sono passati 16 anni dagli accordi sull’elettrificazione della linea, ma anche già 5 anni dalla richiesta di investimenti sostitutivi in materiale rotabile nuovo formalizzata in un documento approvato dalla Comunità Montana nel 2006. Senza materiale rotabile nuovo ci pare davvero impossibile andare avanti e rendere dignitosa la vita dei pendolari mugellani.












