Barberino di Mugello

Una mostra fotografica e un convegno per dire No! alle morti sul lavoro

Una mostra fotografica e un convegno per dire No! alle morti sul lavoro

Mentre a Firenze, nella galleria dei Medici presso Palazzo Medici Riccardi, arriva la tappa fiorentina della mostra fotograficaNO! contro il dramma degli incidenti sul lavoro” di ANMIL e INAIL, realizzata da Riccardo Venturi, parallelamente da Barberino di Mugello torna l’appello della scrittrice mugellana Simona Baldanzi a non dimenticare l’esempio di Pietro Mirabelli, minatore calabrese d’origine e mugellano “d’adozione”, morto il 22 settembre scorso per un incidente sul lavoro in Svizzera, in ricordo del quale è stato fra l’altro organizzato un seminario per il prossimo 20 maggio.

La mostra fotografica del reporter Riccardo Venturi, raccontata dal giornalista Matteo Bartocci, rimarrà aperta fino al 22 maggio, tutti i giorni, escluso il mercoledì, dalle 9 alle 19.

In occasione dell’esposizione, le fotografie della mostra sono anche state raccolte in un catalogo che verrà distribuito gratuitamente a tutti i visitatori per documentare uno spaccato di realtà sul quale è necessario riflettere, affinché aumenti l’impegno di tutti per ridurre il numero degli incidenti sul lavoro e migliorare la tutela delle vittime di infortuni, affinché tutti, studenti, giovani, lavoratori e famiglie si sentano coinvolti: la mostra, infatti, intende far comprendere i rischi del lavoro e far conoscere il dramma del dopo-infortunio con le difficoltà economiche e di reinserimento familiare, sociale e lavorativo ad esso collegato.

Per ricordare e portare avanti il lavoro di Pietro Mirabelli, invece, le associazioni “Medicina Democratica” e “Movimento di Lotta per la Salute Onlus”, in collaborazione con “Gli Amici di Pietro”, la “rete@sinistra”, “Uniti contro la crisi” hanno organizzato per Venerdì 20 Maggio, a partire dalle 9:30 presso la sala ex-Leopoldine in Piazza Tasso, un seminario di riflessione sul tema “Il lavoro che usura e uccide – L’organizzazione del lavoro “malata””.

Questa rinnovata esigenza di evidenziare il problema delle morti bianche dovrebbe tornare alla ribalta ogni volta che si verifica un incidente sul lavoro, ma difficilmente accade. Il 22 settembre del 2010 è morto sul lavoro Pietro Mirabelli, un operaio calabrese impegnato nella costruzione della galleria del San Gottardo in Svizzera. Una grande pietra, staccatasi da un’altezza di circa 7-8 metri, lo ha colpito alla schiena. Pietro è morto durante il turno di notte, a 20 ore di pullman dalla sua casa nella provincia di Crotone.

Questa morte aggrava il già pesante bollettino di guerra che ogni anno si abbatte sul mondo del lavoro. Solo in quello stesso cantiere, i morti sono già stati nove. Ma al dolore che colpisce gli amici e i parenti, si aggiungono la rabbia e l’incredulità per la perdita di un uomo che l’Italia ha conosciuto come paladino della lotta per la sicurezza nei cantieri dell’Alta Velocità in Mugello. L’iniziativa, promossa da Medicina Democratica, nasce non solo dalla volontà di ricordare l’uomo e il delegato sindacale Pietro Mirabelli, ma anche di cercare di proseguire la sua attività di denuncia di una organizzazione complessiva del lavoro che, negli ultimi decenni, ha compresso sempre più le libertà e i diritti del lavoro salariato. Questo convegno organizzato da Medicina Democratica si colloca dunque nel quadro delle numerose iniziative che mirano al rilancio del protagonismo del mondo del lavoro.

Per ulteriori informazioni, invitiamo a visitare il sito www.pietromirabelli.org, oppure a contattare la mail: info@pietromirabelli.it o il numero 347.5481255.

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