Dal nostro lettore Ferruccio Guillett riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera:
Riprendo laddove avevo lasciato. Ovvero, l’analisi del bilancio d’esercizio che il Comune di San Piero a Sieve ha chiuso al 31 dicembre. Ebbene, ecco il dato di fatto. Capitolo numero 371, “proventi di convenzione attività estrattiva”, codice bilancio 3050371-29, l’entrata presunta era ascritta con un valore di euro 95800,00.
Il 26 novembre, dopo averne anticipati e discussi i dettagli nella competente Commissione Consiliare, il Consiglio Comunale è stato chiamato ad approvarne l’assestamento. La cifra in entrata è stata decurtata di euro 5000,00. Dunque è stata ratificata, per quel capitolo del bilancio, una cifra di euro 90800,00. Successivamente, il 6 febbraio, a seguito di una verifica a campione, richiesta nella riunione della Commissione Consiliare, gli uffici comunali interessati hanno indicato che i proventi per quel tipo di attività non avrebbero superati i 40000,00 euro. Pertanto, il disavanzo, fra entrata stimata ed il valore dichiarato “assestato”, ammonta ad euro 50000,00, circa. Tecnicamente, nel lessico di ragioneria, questo è un buco. Aggiungo : malcelato. In effetti, già dai primi esami condotti sui vari passaggi istruttori del bilancio comunale, questa voce di capitolo, seppur insieme ad altre, aveva attirata l’attenzione di qualcuno dei Consiglieri. Soprattutto il 26 novembre, quando la pratica per l’ampliamento di una cava era ancora immobilizzata sui banchi della burocrazia, appariva, giocoforza, impensabile, a circa un mese dalla chiusura dell’esercizio, che si potesse realizzare una produzione tale da coprire i precedenti undici mesi di inattività. Dunque questa disamina critica non è fatta con il senno di poi. Semmai vuole rendere evidenza di ciò che doveva essere presa, seriamente e con senso di responsabilità, come la coscienza del prima. Non è stato così. Ed ora tutta l’attenzione sarà riversata su come potrà essere tappata la falla. A questo proposito, quello del tappare, temo di dover scorgere un brulichio di dita pronte a portarsi verso le narici. Dopo l’assestamento ci sarà il consolidamento. Inodore, certo.











