Dalla Confesercenti di Firenze riceviamo e pubblichiamo la seguente nota. Sulla possibile costituzione a Barberino di Mugello di un nuovo grande Centro Commerciale:
L’Amministrazione Comunale di Barberino di Mugello, presente, tra gli altri, l’Assessore alle Attività Produttive Annalisa Masotti, ha presentato, nei giorni scorsi, ad un nutrito gruppo di operatori commerciali del territorio, l’ipotesi di intervento urbanistico “La Miniera”.
L’intervento, se effettivamente attuato, porterebbe alla creazione di una grande distribuzione organizzata con ben con 5960 mq di superficie commerciale e direzionale, in gran parte destinata ad alimentare ( almeno 2500 mq) e alla galleria commerciale con attività di servizio; 70 nuovi alloggi destinati alla residenza, per 4700 mq di superficie, il riutilizzo di una struttura esistente di circa 1300 mq come media superficie commerciale e la realizzazione, intorno ad una nuova piazza, di almeno sei negozi di vicinato per circa 1000 mq. Il tutto completato da un’importante area di verde pubblico.
Dura la presa di posizione di Confesercenti che, anche a nome degli oltre 50 operatori del commercio presenti alla riunione, ha diffuso la seguente nota:
“La localizzazione dell’intervento, all’ingresso del paese taglierebbe definitivamente fuori il capoluogo, spostando nettamente il baricentro urbanistico, e, di fatto, creando il nuovo centro, “artificiale” di Barberino di Mugello dove trovare, oltre alla grande distribuzione alimentare ipotizzata, attività di servizio (bar, parrucchiere, lavanderia….), negozi di vicinato nella nuova Piazza e, per concludere, una media distribuzione.
La realizzazione della nuova viabilità (necessaria, a prescindere dall’intervento) di accesso all’invaso di Bilancino, crea un collegamento diretto con il nuovo insediamento commerciale ed è abbastanza ovvio che anche il turismo diretto al lago, sia indotto a fermarsi nella nuova struttura, dotata di parcheggi, di tutti i servizi essenziali sovra evidenziati, tagliando fuori il capoluogo barberinese.
Rappresenterebbe il colpo definitivo al commercio di vicinato di Barberino di Mugello e a nostro avviso porterebbe a conseguenze negative anche nei comuni limitrofi.
Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale tenga conto di queste considerazioni e che la Regione Toscana possa intervenire al fine di garantire un freno, sia dal punto di vista della programmazione commerciale che urbanistica.
E’ palese che a Barberino di Mugello l’equilibrio tra le diverse forme di vendita (commercio di vicinato, media e grande distribuzione) è da tempo saltato e l’ampliamento del Barberino Designer Outlet, già autorizzato dalla Regione Toscana, non farà altro che aggravare la situazione del commercio del centro storico, che ha già subito una “desertificazione” ben visibile a tutti e che nonostante tutto vede le attività resistere ed investire nei propri negozi e
botteghe.
Occorre una programmazione dal punto di vista commerciale, ma anche l’urbanistica non può procedere a se stante. Auspichiamo che chi governa il territorio ed in primo luogo il Comune di Barberino di Mugello si esprima su questo intervento, che sappiamo bene ha una sua storia ma che a nostra avviso non tiene conto delle trasformazioni e cambiamenti avvenuti in questi ultimi anni.
Crediamo sia necessario un approfondimento dell’impatto socio economico, che vada oltre Barberino di Mugello e trasmetteremo le nostre osservazioni che dimostreranno senza dubbi che Barberino di Mugello è SATURA dal punto di vista della possibilità di insediamenti di nuova grande distribuzione organizzata.
Rinnoviamo la nostra richiesta di arrivare, possibilmente a livello di area Mugello, ad una programmazione anche delle medie superfici, che non vogliamo escludere a priori e che se localizzate in maniera accorta, possono diventare delle attrattive importanti per gli esercizi di vicinato.
Chiediamo altresì all’Amministrazione Comunale un maggiore impegno nei confronti delle attività di vicinato del territorio e un’attenzione particolare nei confronti delle attività commerciali, artigianali e di servizio che nonostante le mille difficoltà sono rimaste all’interno del centro commerciale naturale.”
Lapo Cantini
Ufficio Relazioni Esterne












