Circa un milione e duecentomila euro per favorire lo sviluppo e la crescita di progetti di cooperazione in campo agricolo. Sono quelli messi a disposizione dal nuovo bando sulla misura 124, pubblicato dal Gal Start il 20 giugno e che scadrà il 7 agosto prossimo.
I settori coinvolti dalla misura, che devono essere adeguatamente supportati dagli altri attori della filiera, nonché della ricerca e della sperimentazione, rispetto a quelli previsti nella prima fase (zootecnico, mangimistico, forestale, agrienergie, olivicolo, vivaismo), sono quello tabacchicolo, vitivinicolo, quello dell’ortofrutta, dei cereali e gli scarti delle produzioni animali (pelli, lane ecc).
Per partecipare è indispensabile la formazione di un accordo di cooperazione con la presenza obbligatoria di un soggetto della produzione primaria (imprenditore agricolo) e uno della ricerca (ad esempio le Università) che dovranno presentare il progetto tramite il formulario allegato al bando da inviare al Gal, presso la sede operativa di Borgo San Lorenzo. Tali progetti dovranno necessariamente riguardare ambiti compresi nei territori di competenza del Gal Start. I soggetti che possono presentare domanda di aiuto sono esclusivamente i seguenti: imprenditori agricoli professionali, imprese operanti nella trasformazione dei prodotti agricoli e forestali, industrie di seconda lavorazione e industrie meccaniche, operatori commerciali, imprese di servizio, soggetti di diritto pubblico, soggetti di diritto pubblico o privato operanti nella produzione e trasferimento di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica.
Il sostegno è concesso esclusivamente per le operazioni preliminari precedenti alla fase precompetitiva, ossia quelle che precedono l’uso commerciale dei prodotti, processi e tecnologie, innovativi per il settore di riferimento, sviluppati mediante le iniziative di cooperazione, e che abbiano come finalità anche il miglioramento dell’impatto ambientale.
Dopo un primo esame sull’ammissibilità formale dei progetti nel rispetto di quanto indicato dal bando, questi saranno sottoposti alla valutazione di una commissione scientifica attraverso i criteri di priorità indicati nel bando e solo il raggiungimento di almeno 60 punti darà diritto all’inserimento in graduatoria fino all’esaurimento delle risorse. In questa seconda fase i tempi per completare i progetti sono stati ridotti a 540 giorni rispetto ai 720 della prima fase.
Il finanziamento a fondo perduto è del 70% per i soggetti privati e del 100% per i soggetti pubblici, iva esclusa. Per i progetti che supereranno la valutazione della commissione scientifica è previsto un punteggio aggiuntivo determinato dal peso economico dell’impresa agricola nell’investimento proposto.
La misura 124 è certamente una delle più importanti del Piano di Sviluppo Rurale in quanto i progetti finanziati hanno come obiettivo l’innovazione di processo o di prodotto con lo scopo di valorizzare le risorse endogene dei territori rurali. Si tratta di progetti, basati su accordi di cooperazione a livello territoriale, in grado di creare valore aggiunto e di incidere sia sulla qualità dei prodotti che sui processi produttivi. All’interno di tutti i progetti finanziati è infatti possibile riscontrare una notevole attenzione nei confronti del risparmio energetico, della riduzione del consumo di materie prime nonché della valorizzazione degli scarti. Inoltre la misura 124 prevedendo l’obbligo di costituire degli accordi di cooperazione tra soggetti della produzione, della trasformazione e della ricerca con il possibile coinvolgimento anche di aziende artigiane o della distribuzione commerciale crea nuove sinergie tra settori dell’economia locale aprendo a nuove opportunità occupazionali e di mercato.
Nella prima fase di programmazione sono stati ammessi a finanziamento 12 progetti: 8 nel settore forestale, agrienergie e biomasse, 3 nell’olivicoltura, 1 nella zootecnia da latte con l’assegnazione di circa 3 milioni di contributi.
Già notevole appare l’interesse manifestato, in fase di animazione, in particolare negli ambiti della mangimistica, gli antichi cereali, il farro, l’olivicoltura, il vino e il latte.
Ulteriori informazioni, oltre alla modulistica necessaria per partecipare al bando, possono essere richieste direttamente al Gal Start, telefonando allo 055.8496100 oppure consultando il sito www.gal-start.it.











