Bollette dell’acqua al centro del dibattito politico. Con buone e cattive notizie, simulazioni e conteggi su quanto dovremo pagare e gli aumenti delle tariffe. La buona notizia riguarda le famiglie numerose. E’ stata diffusa con una nota dal Comune di Borgo, ma riguarda tutta la zona.
Anche per il 2010 è stata infatti confermata, da parte della Regione Toscana, l’agevolazione per abbattere il costo della bolletta dell’acqua per le famiglie con almeno 4 figli. L’entità del contributo erogato dipende dal numero dei figli e dal reddito complessivo dichiarato nel 2009. Per presentare le domande c’è tempo fino al 15 marzo e basta un’autocertificazione.
Ma veniamo ora alle cattive notizie. Rese note, sempre a Borgo San Lorenzo, dalla lista di opposizione Libero Mugello. Che spiega come, nel 2010, l’acqua rincarerà ancora del 7% circa; confermandosi, scrive la lista, la più cara d’Italia.
“Il Consiglio di Amministrazione dell’ATO3 Medio Valdarno ha infatti approvato – si legge nella nota – le nuove tariffe del servizio idrico rendendo noto che la cosiddetta “tariffa media reale” praticata da Publiacqua nell’anno 2010 subirà un aumento del 6,5% (il 5% più il tasso di inflazione prevista dell’1,5%)”.
Da qui alcune simulazioni, effettuate da Libero Mugello. Con un consumo annuo di 60 mc (una persona) l’aumento in bolletta sarà del 6,3%: la bolletta da 100,83 euro passerà a 107,23 euro con un aumento di 6,4 euro. Con un consumo annuo di 150 metri cubi (una famiglia di tre persone) l’aumento sarà del 6,76%: si passerà cioè da una bolletta di 284,97 ad una di 304,25 con un aumento pari a 19.28 euro. A questi aumenti sono da sommare poi gli incrementi della quota fissa: che passa da 23,37 a 24,89 euro.
Quindi le conclusioni: “Da un decennio a questa parte – si legge nella nota – ogni anno è stato previsto un aumento: dal 91 (gestione pubblica) al 2007 l’acqua è aumentata mediamente del 450% e nel triennio 2008/2010 il costo dell’acqua è cresciuto di un altro 40%”.
E infine uno sguardo ai compensi dei dirigenti Publiacqua per il 2010. Il Presidente (Erasmo D’Angelis), si legge, riscuoterà 87.300 euro mentre l’Amministratore Delegato 72mila; oltre ad un premio annuo lordo, commisurato agli utili conseguiti dalla Società, dell’importo massimo di 30mila euro.





