Vaglia

Turismo, bilancio e non solo. Vaglia guarda al 2016

Vaglia, bufera sulla Tari: Uguagliati residenti e non

Pubblichiamo qui sotto l’intervento del sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi, in merito a Bilancio di Previsione, prospettive turistiche e altro. Buona lettura:

Tempo di bilanci. O meglio di bilancio e dei suoi collegati. Mi riferisco a quello di previsione del 2016, che abbiamo posticipato, anche in relazione al bilancio consuntivo dell’Unione Vaglia-Fiesole del 2014, che non ha mai preso la luce e che era fondamentale per capire dove andavamo a parare. Ora sappiamo che dobbiamo versare al tesoriere, dicasi CR Firenze, per anticipo di cassa, circa 450 mila €, la nostra quota parte del 30%, quale debito dell’Unione. Nei confronti invece dell’Unione stessa, tra il dare e l’avere, il Comune di Vaglia dovrebbe fare più o meno pari. Con l’assessore al Turismo ed alle attività economiche abbiamo messo a punto degli interventi che dovrebbero fare da piattaforma allo sviluppo del primo e dare qualche, riconosco timida, risposta al commercio. Settore molto in crisi, per cui l’obiettivo dell’Amministrazione è di mantenere gli attuali esercizi di prossimità. C’è da calmierare i tributi comunali, soprattutto sulla TARI, che l’anno scorso abbiamo abbattuto del 25% di media. C’è da fare sinergia tra gli esercenti per limitare le spese generali obbligate, anche a bandone abbassato: commercialista, obblighi sanitari, assicurazioni…. Non mi sento soddisfatto di quanto abbiamo fatto in questo ambito, anche riconoscendo che le cause condizionanti il settore sono da scriversi nella maggior parte esterne alle competenze comunali. Dobbiamo stringere di più. Sul piano del Turismo ci stiamo muovendo su due fronti. Il turismo giornaliero, dai territori limitrofi e quello residenziale che ha per platea gli utenti nazionali e stranieri. Per tutti occorre connotare la nostra offerta con un brand, che per il turismo residenziale deve diventare il Parco Demidoff, il convento di Monte Senario, con una serie di offerte satellitari che fanno presa sul turismo ecologico e di qualità. Creare dei percorsi a tema, pedonali, ciclistici, gastronomici che rappresentino una mappa di offerte culturali e ricreative. Per il turismo giornaliero occorre valorizzare il Parco della Garena tra Pratolino e Montorsoli, di proprietà comunale, prevedere una pista di ciclocross, attrezzare i bus in partenza da Firenze con portabici e collegandosi con Fiesole ideare degli anelli che, attraverso percorsi differenziati, sempre a tema, archeologici, artistici, storici chiudano il cerchio su Firenze. Senza citare il binomio ambiente e turismo ed agricoltura con un piano di recupero e valorizzazione dei sentieri, stimolando anche la cura della campagna con il sostegno alle colture di qualità a cui dare uno sbocco commerciale sul posto con un mercato del contadino, alla cui nascita stiamo lavorando da un anno. Intanto è partito l’Osservatorio Turistico che ha il compito di mettere a punto una ricognizione dello stato di fatto e di mettere a fuoco linee e progetti di sviluppo, oltre che essere la base per acquisire finanziamenti regionali per il settore. Di cose da fare ce ne sono.

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