Vicchio

Troppe le omertà sul sistema Forteto. La denuncia di Donzelli

Troppe le omertà sul sistema Forteto. La denuncia di Donzelli

Giovedì 28 Giugno, presso il teatro Giotto di Vicchio, si è tenuto un incontro dal titolo “Il sistema Forteto e le Istituzioni. Basta complicità”, organizzato dai gruppi regionali PdL e Fratelli d’Italia. Riportiamo il resoconto dell’incontro che è stato pubblicato sul “Sito di Firenze“.

Presenti all’iniziativa Caterina Coralli (FdI) e Raffaele Lecca (PdL) Consiglieri Comunali di Vicchio, Sergio Pietracito Presidente del Comitato Vittime del Forteto i Consiglieri Regionali Giovanni Donzelli (FdI), Nicola Nascosti (PdL) e il Presidente della Commissione regionale d’inchiesta sul Forteto Stefano Mugnai (PdL). Ha moderato l’incontro Pietro Mercatali, Direttore del “Galletto”, quotidiano del Mugello.

Durante il dibattito è stata ripercorsa la storia del Forteto, gli scandali, gli abusi e i troppi silenzi che hanno fatto sì che, malgrado una sentenza passata in giudicato nei confronti di Rodolfo Fiesoli, il Tribunale dei Minori continuasse a dare i ragazzi in affido alla struttura.

“È trascorso circa un anno e mezzo dal primo incontro che facemmo in questo teatro – ha detto Sergio Pietracito – finalmente si parla del Forteto anche fuori del Mugello. Fiesoli? È un commerciante senza etica che ha usato i mattoni della sinistra per costruire il suo impero, ma se si fosse trovato in Veneto o in Lombardia avrebbe usato quelli della destra. Ci accusano di essere degli irresponsabili, ci dicono che noi del comitato con le nostre azioni mettiamo a rischio la vita dell’azienda agricola (i lavoratori sono centinaia, ndr), noi vogliamo che si salvi, ma – ha precisato – vogliamo che coloro che hanno compiuto abusi ed hanno consentito che si violassero sistematicamente i diritti fondamentali del lavoro siano allontanati”.

“Qualsiasi sentenza arriverà dal processo che inizierà ad ottobre (che vede 23 rinvii a giudizio per violenze e maltrattamenti, ndr) non sarà sufficiente – ha dichiarato Mugnai, Presidente della Commissione regionale d’inchiesta – esiste un sistema Forteto che deve cambiare, altrimenti il problema non si risolverà mai. La battaglia non è vinta, ci sono ancora resistenze enormi da parte del sistema di potere toscano. Qualunque famiglia voglia prendere in affido un minore viene giustamente rigirata come un calzino, mentre il Forteto – ha denunciato Mugnai – era considerata zona franca”.

Fa eco Giovanni Donzelli: “Siamo arrivati ad un rinvio a giudizio, ma bisogna abbattere le complicità, i mezzi silenzi e le omertà che continuano ancora oggi. Stasera, senza ipocrisia voglio denunciare chi sono i complici di queste omertà: il Procuratore Toni che ha definito rottami i bambini del Forteto, che ha rivendicato di non aver applicato le sentenze per continuare ad affidare minori alla comunità; il Sindaco di Vicchio che usa la parola presuntequando parla delle vittime del Forteto e il PD di Vicchio che per bocca del suo segretario scrive lettere dove afferma che il caso è tutto un complotto; i Sindacati che non intervengono a difendere i diritti dei lavoratori continuamente violati; la Regione Toscana che voleva bloccare l’ispezione ministeriale alla cooperativa e, una volta a conoscenza degli abusi, ha infranto le regole del buonsenso continuando a finanziare questo sistema; il Presidente del Consiglio Regionale Monaci che ha scritto una lettera alla Commissione regionale per cercare di limitarne i lavori, Monaci è una brava persona, ma in questo caso ha fatto un invito all’omertà (che per fortuna non c’è stata – ha precisato Donzelli); l’Università di Firenze che presenta dei progetti insieme alla cooperativa il Forteto che si difende affermando che lo fa solo per motivi scientifici; la città di Vicchio che in occasione della fiaccolata per le vittime (organizzata lo scorso maggio, ndr) ha reagito alla stessa con le finestre chiuse e le luci spente. In ultimo il silenzio che mi fa più male – ha evidenziato Donzelli – quello della Chiesa: il parroco di Vicchio non ha detto una sola parola su questa vicenda e questo, a me che sono cattolico pesa drammaticamente. Dobbiamo cancellare queste mancanze e in prima linea ci devono essere i cittadini, non i partiti, altrimenti – ha concluso Donzelli – tra qualche anno potrebbe tornare tutto come prima”.

Donato Mongatti per il Sito di Firenze

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