Barberino di Mugello

Trenta profughi del Nord Africa a Barberino? Notizia fondata; ma poi sono stati sistemati altrove

Trenta profughi del Nord Africa a Barberino? Notizia fondata, ma poi sono stati sistemati altrove

Buon giorno, solo per portare alla vostra attenzione che a Barberino si “vocifera” che nell’eliporto di Cavallina, potrebbero essere ospitati alcune decine di immigrati provenienti da Lampedusa. Ne sapete qualcosa?

E’ questa la segnalazione che abbiamo ricevuto ieri da un nostro lettore. Per questo la redazione. Le voci cui si riferisce erano fondate, era veramente prevista l’accoglieza temporanea di 30 profughi del Nord Africa. Prospettiva poi rientrata perché i profughi che dovevano essere ospitati sono stati dirottati altrove. Ecco una nota in merito dell’amministrazione di Barberino:

 

Sono state diffuse dai media tra ieri e oggi le notizie circa l’accoglienza a Barberino di Mugello di 30 profughi nord-africani. Il Comune di Barberino di Mugello ritiene opportuno comunicare alla cittadinanza che i profughi previsti in arrivo nel nostro territorio sono stati dirottati su altre destinazioni.

A seguito dell’accordo quadro stipulato in data 4 Aprile tra la Regione Toscana e la Prefettura di Firenze, era stato individuato come destinazione temporanea di una trentina di profughi, in mancanza di altre soluzioni transitabili, il magazzino C.A.P.I della Protezione civile, una struttura del Ministero degli Interni sita nella frazione di Cavallina.

L’amministrazione comunale aveva già messo in campo in queste ore le azioni necessarie, dalla verifica delle condizioni della struttura ricettiva, al coordinamento delle associazioni di volontariato sociale presenti sul territorio comunale, al coinvolgimento della Società della Salute, affinché la permanenza sul territorio potesse essere vissuta senza troppi disagi.

A fine mattinata è invece giunta la comunicazione che era stata individuata una diversa sistemazione e che non sono più previsti arrivi nel nostro comune.
Il Sindaco vuole comunque ringraziare le associazioni di volontariato che avevano già fornito piena disponibilità per collaborare nella situazione di emergenza.

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