Mugello

Treni. Domenica sera disagi e affollamento anche per chi rientrava da Firenze

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Operazione nostalgia per Trenitalia? Lo hanno pensato i numerosi viaggiatori
che, per tornare da Firenze in Val di Sieve e nel Mugello al termine di una
bella domenica d’autunno, alle 18.55 alla stazione di Santa Maria Novella
hanno trovato a loro disposizione un treno a carrozza unica.

Desolati e impotenti il controllore e il macchinista. E gli utenti hanno affrontato un viaggio degno dei tempi dello sfollamento. La carrozza già stipata ha raggiunto Campo di Marte dove c’erano altrettanti viaggiatori in attesa, e c’è stato il rischio che qualcuno non ce la facesse a salire. Con uno sforzo solidale da parte di
tutti si è riusciti a non lasciare nessuno a terra.

A questo punto sul pavimento non c’era lo spazio per appoggiare uno zainetto. Sui visi dei viaggiatori – tra cui alcuni stranieri – un senso più di rassegnazione che
di rabbia, dovuto anche alla consapevolezza che i responsabili di tutto ciò non erano a bordo.

 

Alle stazioni successive si sono svolte numerose complicate operazioni di contorcimento fisico per far passare chi aveva da scendere. Una sommessa e sarcastica risata ha accolto la comunicazione dell’altoparlante che chiedeva scusa, ma per i sette minuti di ritardo. Solo dopo Pontassieve si è incominciato a poter respirare più facilmente, e dopo Londa alcuni testimoni hanno riferito addirittura di un paio di posti a sedere liberi, ma sono voci che attendono conferma.
Paolo Marini

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