Barberino di Mugello

Travaglio ieri sera a Barberino. Teatro pieno….

Travaglio ieri sera a Barberino. Teatro pieno....

Teatro gremito ieri sera a Barberino di Mugello (Teatro Corsini) per lo spettacolo di Marco Travaglio “”Promemoria – 15 anni di storia italiana ai confini della realtà””.

Un’alternanza di monologhi tematici intermezzati da sipari musicali sintetizzati dai musicisti Valentino Corvino e Fabrizio Puglisi. “”Promemoria”” descrive gli ultimi 15 anni di storia italiana: le vicende della nostra storia recente, Tangentopoli, le stragi di mafia, i ricatti incrociati della politica, l’attacco alla Costituzione.

Ma anche, e soprattutto, i retroscena dell’implacabile ascesa imprenditoriale prima, e politica poi, di Berlusconi e di altri celebri protagonisti della scena politica.

 

Travaglio inizia con la citazione “La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente” per poi sviluppare il suo racconto nelle seguenti fasi:

–  1992-1993. Tangentopoli a Milano

– 1992-1993. La corruzione si mangia la Prima Repubblica

– 1993. – “”Milano-Palermo andata e ritorno mentre l’Italia è squarciata dalle stragi di mafia e Riina finisce in galera, uno stalliere fa la spola tra Palermo e Milano e un manager Fininvest fa la spola tra Milano e Palermo. Poi nasce Forza Italia”

* “1994-1996. “”Una storia troppo italiana. Silvio Berlusconi, i suoi misteri e il primo governo-vergogna”

* “1996-2001. La sinistra dell’inciucio e delle leggi ad personas”

* “2001-2006. La bolla delle balle. Cinque anni di regime berlusconiano”

* “2006-2007. Il ritorno del centrosinistra, una coa(li)zione a ripetere”

* Epilogo: “Come siamo, come eravamo e come saremo. Avanti il prossimo: se non vi son bastati Andreotti, Craxi, Berlusconi e D’Alema, ora magari arrivano Lele Mora, Fabrizio Corona e Briatore. Eppure l’Italia ha conosciuto anche grandi cambiamenti e grandi uomini…”

“”Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, -scrive Ruggero Cara, nelle sue note di regia- potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino””

 

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