Le ricerche sono ancora in corso. Drammatica tragedia del lavoro a Prato, questa mattina (domenica 1 dicembre). Il capannone di una ditta di pronto moda, gestita da cittadini cinesi, si è infatti incendiato intorno alle 7, facendo 7 vittime tra le maestranze che sono rimaste intrappolate nella fabbrica in fiamme. Bilancio che potrebbe però diventare più grave, in quanto tutto lascia pensare che due dei dispersi siano tra le vittime. Tra gli inquirenti ed i soccorritori si è fatta largo anche la tramenda ed inquietante ipotesi che nel capannone ci fosse anche un bambino; ipotesi avallata dal ritrovamente di diversi giocattoli.
Ci sarebbero ancora, come detto, dei dispersi ma, data la particolare situazione (con i lavoratori che dormivano in un’ala della fabbrica) non è per il momento possiabile fare una conta esatta delle vittime; ed il tragico bilancio potrebbe salire. Il tutto è stato reso ancora più drammatico dall’ingente presenza di stoffe e solventi altemente infiammabili.
Sulla questione si è subito espresso il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi. Rossi, giunto sul posto, avrebbe dichiarato l’estrema necessità di affrontare il problema del lavoro nero nella zona. Che vede una delle più alte densità di lavoro irregolare di tutta Italia ma forse anche, ha azzardato, di tutta l’Europa.
Lavoro nero che non rispetta, evidentemente, le norme di sicurezza.
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