E’ agli arresti domiciliari a Napoli l’uomo che in un sol colpo alla guida della sua auto (immatricolata per 6 ma con 7 passeggeri effettivi) ha ucciso i genitori di 50 e 52 anni e due dei suoi figli id 8 mesi e 10 anni. L’impatto terribile rimasto registrato sulle telecamere fisse di Autostrade mostra la Sharon guidata dall’uomo trentenne che dopo una curva, nel rettilineo successivo esce dalla corsia di marcia e piomba sul mezzo pesante parcheggiato.
Fin dai primi momenti la traiettoria fatale era imputabile o a un colpo di sonno o a una distrazione del conducente che dalla Romania era diretto con la famiglia a Napoli. L’incidente era successo venerdì 5 giugno intorno alle 14.00 vicino a Monte San Savino sulla corsia sud subito dopo Arezzo e il padre dei bambini morti e figlio della coppia deceduta fu arrestato per omicidio stradale plurimo.
Da ricordare che nello schianto sono rimasti feriti anche il figlio 13enne della coppia deceduta, la gemellina della piccola morta e la moglie del conducente. I test effettuati sul guidatore hanno appurato che l’uomo al volante aveva tasso alcolemico zero. Non aveva qui né bevuto né assunto sostanze ed era entrato in Italia alle 8 del mattino dalla Slovenia. Forse il poco riposo alla base della strage dato che l’uomo preveniva dalla Transilvania?
Di fronte al giudice Emil (questo il nome dell’uomo) si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nell’udienza svoltasi ieri in mattinata il giudice Giulia Soldini ha convalidato l’arresto e disposto, per l’uomo – apparso sotto choc e assistito dall’avvocato Christian Vannucchi – la misura degli arresti domiciliari nell’abitazione di un parente a Napoli.
“Mio padre ha gridato: attento! Allora ho aperto gli occhi e ho visto il Tir davanti a me, ho provato a sterzare a sinistra. Pochi centimetri e li avrei salvati tutti” nel silenzio della sua coscienza pare ricure gli attimi fatali. Solo tre secondi con le palpebre abbassate, appesantite dalle troppe ore di viaggio hanno provocato l’inferno.












