Mugello

Toscana. Illusione aiuti sociali ai lavoratori sospesi e licenziati?

TARI: 'verificate la cifra da versare'. Gli importi per i singoli comuni

La Regione Toscana in un comunicato del 15 maggio 2014, dichiarava: Cassa Integrazione in Deroga, da giugno possibili pagamenti per il 2013. Senza chiarire chi e che cosa. In un giro vertiginoso di telefonate, code in sala d’attesa di vari enti, e-mail lunghe da ricevere risposta. Mollichina dopo…. mollichina siamo giunti alla conclusione che in questa dichiarazione ad effetto, pare facciano parte anche tutte le altre “sfaccettature titolate” di lavoratori sospesi dal lavoro, molti nel frattempo licenziati. Ma non è detto, lo immaginiamo. Molti nel frattempo da mesi non percepiscono un euro. Molti hanno fatture di servizi da pagare, molti nel frattempo hanno da mettere insieme il pranzo con la cena, molti nel frattempo hanno da mantenere figli piccoli e/o perché no, aiutare altri familiari in difficoltà maggiore e da più tempo ignorati dalle istituzioni. Anzi boicottati dalle istituzioni. La Regione Toscana nel comunicato del 15 maggio 2014, dichiarava inoltre: Ci sono le condizioni per partire, dal prossimo giugno, con i pagamenti per tutte le mensilità del 2013 ancora in sospeso a causa dell’esaurimento dei fondi. Lo ha detto l’assessore alle attività produttive credito e lavoro, coordinatore degli assessori al lavoro delle Regioni, al termine di un incontro avvenuto stamani a Roma con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Il governo ha preso l’impegno di predisporre una circolare con cui autorizza le Regioni a trasferire all’Inps tutte le richieste di Cassa in deroga accantonate per il 2013. In Toscana, come ricordato più volte, i pagamenti sono fermi ad agosto. Giusta riflessione e mediazione dei dati e, chi da febbraio 2014 (per esempio) è in sospensione e poi è stato licenziato ?. Poi l’umiliazione del passaggio “a testa bassa” dal Centro per l’impiego e successiva richiesta di disoccupazione (almeno 45 i giorni dal primo versamento e soltanto per dieci mesi). Qualcuno chiederà: ma intanto hai il Tfr ?. E scoppia una risata per non piangere, in base alla legislazione in vigore dal 1° gennaio 2012 il Tfr le aziende (uniche salvaguardate in questo passaggio storico) possono liquidarlo entro 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Liquidazione e pagamento (1a rata) nei successivi 90 giorni, trascorsi i quali spettano gli interessi legali. Fatti i conti Maria (utilizziamo un nome di “poca” fantasia) da febbraio a … dicembre 2014-gennaio 2015 campa d’aria. La Regione Toscana nel comunicato del 15 maggio 2014, dichiarava inoltre: Il governo reperirà le risorse grazie alle economie effettuate nella precedente gestione e ad uno stanziamento di 400 milioni. La copertura del 2013 era un atto dovuto, commenta l’assessore, che da risposta ad un diritto che migliaia di lavoratori hanno maturato in questi mesi e che sana, almeno in parte, una situazione che avrebbe potuto avere gravissime conseguenze sul piano sociale. Perché garantire la copertura avvallata per il 2014 non è o non sarebbe un atto dovuto ?. La Regione Toscana nel comunicato del 15 maggio 2014, dichiarava inoltre: Per quanto riguarda le risorse che dovranno garantire la copertura della cassa integrazione in deroga per tutto il 2014, il confronto Regioni Governo è ancora aperto. L’assessore ha riferito che, in mancanza di nuovi criteri, le Regioni sono comunque autorizzate a proseguire con i decreti di autorizzazione. Si, e poi ?. Ancora illusioni ?. La Regione Toscana ha fatto molto ed è uscita allo scoperto, ma può e deve fare di più. Confido nei rappresentanti eletti in Regione Toscana di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà), partito politico che ho contribuito a fondare, del quale sono stato Segretario a San Piero a Sieve (Firenze) dal 2008 al 2010 e, per il quale adesso sono stato candidato a consigliere comunale nel Comune di Borgo San Lorenzo (Firenze) a intercedere e sollecitare ad una rapida soluzione della problematica da parte della Regione Toscana a sostegno di questi lavoratori evitando una ulteriore macelleria sociale, con tutti gli strumenti democratici (interrogazioni e quant’altro) a loro disposizione. Ma non solo, anche in quelle forze politiche che hanno a cuore lo stato sociale “nonsoloaparole” e/o slogan. La Regione Toscana deve trovare i fondi, magari con stanziamenti straordinari, a copertura e a sostegno almeno fino a giugno 2014 entro giugno 2014. Senza perdere ulteriore tempo.

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