GLIEROIDELCALCIO.COM – Una storia "forte", di chi partendo da un grave incidente è riuscito poi a salire sul gradino più alto della scala del calcio.
Una storia, quella di questo giocatore, capace di andare anche oltre lo sport stesso, la dimostrazione di come passione e volontà possano trascendere i limiti fisici. Ha solo tredici anni quando un incidente con una sega elettrica lo priva della mano destra. La menomazione fisica è grave, ma il carattere è forte: campione del mondo nel 1930…
La Celeste vinse in quegli anni i Giochi Olimpici del 1924 e del 1928, riconosciuti dalla Fifa stessa come veri e propri mondiali, il Campeonato Sudamericano de Football 1926 (l’equivalente dell’attuale Copa America), il primo mondiale del 1930 e il Sudamericano del 1935, dal 1928 sempre con Castro protagonista.
El Manco, ormai diventato Divino, fu tra i protagonisti anche della prima edizione dei mondiali di calcio, organizzati proprio in Uruguay nel 1930.
Castro segnò il primo gol in assoluto in questa competizione per la sua nazionale, e anche l’ultimo di quella prima edizione, quasi a chiudere un cerchio, quello del quattro a due definitivo nella finale della Coppa “Jules Rimet” contro l’Argentina
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