Mugello

Mugello Toscana Bike alla Rampichiana 2016

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Altra gara di mountain bike per i nostri eroi di Mugello Toscana Bike, la seconda edizione per me, la prima per Davide (il professionista) e Andrea (Er secco), quest’oggi riuniti in una sorta di Armata Brancaleone alle Crociate. Sveglia alle 5, faccio colazione e passo a prendere Andrea, trovandolo in garage a cercare ti togliere le ruote alla sua mountain bike. Per quanto sia forte a pedalare, è veramente negato in fatto di meccanica, per cui sono costretto a smontargli la bici per poterla caricare nella mia macchina. Passiamo poi a prendere Davide a San Piero, carichiamo tutto e via verso Cortona, con Andrea che meticolosamente ripassa le cose che doveva prendere e quelle che non ha preso. Fra quelle prese però c’è un fantastico castagnaccio. Ora, il castagnaccio, per le sue note caratteristiche flautolenti, non è proprio il cibo ideale da mangiare prima di una gara però, a noi poco importa. Davide da buon ex corridore, rimontato in bici dopo una pausa riflessiva di una quindicina di anni, ci allieta il viaggio raccontandoci aneddoti su aneddoti, molti dei quali davvero esilaranti. I due “ragazzini” (si perché nonostante io sia giovanissimo, l’anagrafica fra me e loro evidenzia qualche annetto di differenza…) che oggi mi porto dietro, continuano a farmi domande sul percorso, su quanto sia duro, su quale sia la tattica da usare. Ignari della mia profonda ignoranza in materia, li esorto a fare “come meglio si sentono”. Ascoltatevi e agite, sicuramente sbaglierete meno rispetto ad ascoltare i miei consigli, gli dico. Giunti a Cortona, ci dirigiamo subito a ritirare il pettorale ed il pacco gara, ma la coda al mio sportello è più lenta della loro che mi anticipano nell’uscita dall’area logistica. Quando esco io però sembrano volatilizzati… Telefono al buon Davide che dopo diversi squilli di telefono, risponde con un eco di sottofondo, stile Papa in Piazza San Pietro. Dove siete chiedo. Le sghignazzate di sottofondo fanno da cornice ad un dialogo da bagni pubblici, con i miei due interlocutori che in stereofonia stavano depositando prodotti mugellani in terra chianina. Attaccato il numero alla bici cominciamo a muoverci per raggiungere con buon anticipo la nostra griglia di partenza e per non restare troppo attardati al via. Alle 10 in punto parte la gara, con un ritmo indiavolato fin da subito. Per iniziare ci toccano una decina di km di salita, ben pedalabile e veloce dove, riconosciuto il mio amico Stefanacci di Vicchio, mi ci accodo, mollandolo e lasciandolo andar via solo nella parte finale della salita, dove vengo raggiunto da Andrea. Facciamo un po’ di strada insieme sorpassandoci vicendevolmente, finchè sulla prima discesa veniamo superati da Davide. Ho la ruota anteriore evidentemente troppo gonfia e la bici non mi sta dritta un attimo. E mentre Davide mi precede di qualche metro, Andrea si prodiga in una capriola (lui e bici insieme senza sganciare i pedali!!!) fortunatamente senza conseguenze che non superino la lieve escoriazione. Nel frattempo a Davide gli va una ruota a terra, ma il pronto intervento schiumogeno ripara la ruota consentendo un veloce rientro in gara del brindellone di Scarperia. Ci alterniamo un po’ avanti un po’ dietro, fra di noi, ma ogni volta che ci sorpassiamo, una battuta abbiamo sempre il fiato di farla. Alla fine, dopo 45 km di polvere, molti sassi che saranno il nuovo incubo di Andrea, discese mozzafiato e salite ripide, giungiamo all’arrivo con Davide che mi precede di un minuto e con Andrea che mi segue di otto. Giungono inoltre gli altri amici di Vicchio e di Barberino, con i quali rimaniamo qualche minuto a chiacchierare sull’arrivo, raccontandoci aneddoti, impressioni ed emozioni. Il sorriso, nonostante le disavventure non lascia i nostri volti ed anche se l’andatura per andare alla macchina è piuttosto barcollante per ognuno di noi, sono sicuro che la felicità di una bella giornata passata insieme, non la dimenticheremo facilmente.

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