Il 19 febbraio, una dettagliata lettera PEC è stata indirizzata ai vertici della Regione Toscana, ai Comuni di Palazzuolo sul Senio e Firenzuola, all’Unione dei Comuni del Mugello, ad ARPAT e al Difensore Civico. A firmarla è Massimo Del Guasta, cittadino di Barberino di Mugello che da mesi, a titolo volontario e con l’ausilio di droni, monitora il disastro ambientale che ha colpito il torrente Rovigo nel marzo 2025. Se l’operazione di pulizia dell’alveo nel tratto più impervio ha dato risultati positivi, lo stesso non si può dire per la fonte del problema: la discarica situata presso la SP477.
Le immagini catturate il 13 febbraio 2026 parlano chiaro e smentiscono l’ottimismo istituzionale. I video mostrano una situazione drammatica: circa 200 metri cubi di rifiuti sono ancora ammassati in attesa di rimozione, esposti al rischio concreto di scivolare nuovamente nel torrente sottostante alla prima pioggia intensa. Le opere di arginatura, definite “dighe” di protezione, appaiono insufficienti o parzialmente già franate a valle, così come la rampa in terra battuta realizzata per i lavori. Nonostante le prescrizioni di ARPAT che già nel marzo 2025 indicavano come massima urgenza la prevenzione dello scivolamento dei rifiuti residui, la bonifica sembra essere finita in un vicolo cieco prima dell’inverno.
Oltre al danno ambientale e al rischio di vanificare i costosi lavori di pulizia già effettuati, emerge con forza il tema della mancata trasparenza. Del Guasta punta il dito contro la Regione Toscana e il Comune di Palazzuolo sul Senio: nonostante le rassicurazioni fornite dall’Assessora Monia Monni al Difensore Civico circa un aggiornamento costante sul portale “Toscana Notizie”, l’ultima comunicazione ufficiale risale al 26 maggio 2025. Da quel momento, il silenzio. Le uniche informazioni sul reale stato dei luoghi arrivano oggi non dagli enti preposti, ma dai rilievi privati dei volontari, che denunciano una “dimenticanza” istituzionale inaccettabile per un territorio così fragile.
Documentazione allegata:
1) Qui è possibile visionare il video che mostra dall’alto la situazione della discarica in corso di bonifica. Si notano chiazze di rifiuti in movimento per frana ed un mucchio di circa 200 mc di rifiuti ancora in attesa di rimozione, a rischio scivolamento. Si nota inoltre l’assenza di sufficienti opere di arginatura ‘dighe’ per la prevenzione della dispersione dei rifiuti. Alcune ‘dighe’ sono parzialmente scivolate a valle. Inoltre, la rampa in terra battuta realizzata per favorire la bonifica è in più punti franata con le ultime piogge.
2) Un altro video è visionabile che mostra la situazione presso il torrente Rovigo: una estesa superficie di rifiuti misti a terra e’ tuttora presente, di ignota profondità, parzialmente a sbalzo sul torrente altrimenti ripulito. In attesa di rimozione o messa in sicurezza.













