Borgo San Lorenzo

Tindaro Granata in “Vorrei una voce” con le canzoni di Mina

Il fulcro della drammaturgia è il sogno: perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé. “Abbiamo messo in...

T05 Foto Masiar Pasquali

Penultimo appuntamento con il cartellone 2025/26 del teatro Giotto di Borgo san Lorenzo che mercoledì 25 marzo propone Tindaro Granata in “Vorrei una voce” Ispirato dall’incontro con le detenute-attrici del teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare di D’aRteventi diretto da Daniela Ursino.

Vorrei una voce è un monologo costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback, fortemente ispirato dal lungo percorso teatrale che Tindaro Granata ha realizzato al teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina con le detenute di alta sicurezza.

Il fulcro della drammaturgia è il sogno: perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé. “Abbiamo messo in scena l’ultimo concerto live di Mina – ricorda Tindaro Granata – con l’idea di entrare nei propri ricordi, in un proprio spazio dove tutto sarebbe stato possibile, recuperando una femminilità annullata, la libertà di espressione della propria anima e del proprio corpo. Mi sono trovato, con loro, a cercare il senso di tutto quello che avevo fatto fino ad allora. In Vorrei una voce in scena ci sono solo io, delle ragazze mi porto i loro occhi, i gesti, le loro lacrime e i sorrisi.

Grazie a loro racconto storie di persone che dalla vita vogliono un riscatto importante: vogliono l’amore per la Vita. Nato a Tindari, da autodidatta, debutta nel 2002 nello spettacolo Pulcinella, diretto da Maurizio Scaparro. Nel 2011 porta in scena la sua prima pièce teatrale, Antropolaroid.

Nella stagione teatrale 2012-2013 ottiene il “premio Mariangela Melato” come migliore attore emergente alle Maschere del Teatro Italiano e in quella del 2015-2016 il premio Ubu per il miglior nuovo testo italiano per Geppetto e Geppetto. Dal 2020 collabora come insegnante presso la scuola del Piccolo Teatro di Milano. Da settembre 2025 è il direttore del Teatro degli Animosi di Carrara.

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