Scrive a OK!Mugello una lettrice per fare presenti alcune difficoltà che si sono aggiunte (specie per gli anziani) nell’applicazione delle terapie anticoagulanti, che prima anche in Mugello erano seguite direttamente dai laboratori dell’ospedale e dal centro sangue e che invece ora sono delegate ai medici di famiglia, con le difficoltà che ne conseguono e che sono esemplificate da questa lettera: Adesso il sistema funziona così: il paziente in terapia con anticoagulante fa il prelievo (all’ospedale o a domicilio) poi entro circa le 18 arriva per mail (oppure lo ritira al centro sangue) la scheda con la prescrizione della Terapia Anticoagulante Orale (TAO) con indicato il dosaggio giornaliero e la data del prossimo prelievo. Dal 1 luglio per il monitoraggio della terapia dovremo rivolgerci ai Medici di famiglia, con alcune evidenti criticità:
- Possibilità di ricevere il risultato con messaggio SMS (per gli anziani però non è così semplice da gestire
- Necessità di contattare il medico di famiglia per il dosaggio(specie se il risultato è fuori “range”), ma non sempre si riesce a contattare il medico in giornata
- Necessità di contattare il medico di famiglia anche se la terapia non è da modificare per stabilire la data del prossimo prelievo
- I medici non hanno lo “storico” della terapia che era gestita dal laboratorio dell’ospedale
- I medici di famiglia non hanno il programma che usavano in ospedale per gestire la terapia
Mi sembra, conclude il lettore, che sarà tutto più complicato…












