Del destino della Mape Tecnol, l’azienda di Galliano che produce parti di motore per moto e motocicli, dichiarata fallita lo scorso novembre, e dei suoi 82 dipendenti, avevamo parlato l’ultima volta a dicembre 2013, quando due investitori sembrano interessati a rilevare la produzione. Informazioni fresche ci arrivano da Yuri Vigiani, esponente della Fiom Cgil di Firenze, che racconta di un incontro con i lavoratori della Tecnol avvenuto martedì 13 maggio. Incontro durante il quale sarebbe stato annunciato anche che uno dei due imprenditori interessati all’azienda (di cui avevamo dato notizia a dicembre) sia a tutt’oggi molto avanti con la trattativa. I ritardi nella conclusione della stessa sono dovuti, spiega Vigiani, unicamente a un problema con i finanziamenti e l’accesso al credito bancario. L’azienda che intende rilevare la Tecnol ha inoltre espresso chiaramente la volontà non soltanto di mantenere la produzione in Mugello, che rappresenta un sito strategico per il settore, poiché si pone al crocevia tra la Piaggio pisana e gli enti motoristici di Bologna, ma anche di riassumere la totalità dei dipendenti dell’azienda gallianese, e forse, quando la produzione sarà di nuovo avviata, offrire nuovi posti di lavoro. Claudia Calamai A queste notizie la reazione dei lavoratori, racconta Vigiani, è di sollievo: la decisione di riassumerli infatti denota sia un riconoscimento della loro indubbia qualità, sia un riconoscimento delle capacità stesse dell’azienda. Una luce di speranza quindi nella situazione sempre più drammatica che i dipendenti della Tecnol stanno vivendo da quasi un anno.
Tecnol, buone notizie. A buon punto le trattative con un compratore












