Mugello

Tares. Il confronto delle tariffe nei vari comuni.. con sorprese…

Tares. Il confronto delle tariffe nei vari comuni.. con sorprese...

Un bar, ad esempio, paga oltre 3mila euro a Scarperia e meno di mille a Vaglia. La Lista Civica Libero Mugello ha svolto un interessante lavoro di comparazione delle tariffe Tares nei vari comuni del nostro territorio. Ecco i suoi, a tratti soprendenti, risultati…

Unico gestore, identici servizi, stessi bassi risultati nella raccolta differenziata, medesimo  tributo del 5% da versare alla Provincia (che viene  tagliata dallo stato e si rifà delle mancate entrate sui cittadini) ma tariffe completamente diverse nei comuni del Mugello.

 Facciamo l’esempio per le categorie su cui si è accanita maggiormente la TARES. Il riferimento è un locale di soli 100 mq.

 I ristoranti…… sborsano euro:  a Vaglia 1264 , a Barberino 1669,  a Scarperia 4938 e  a Borgo San Lorenzo 3918.

 Le pasticcerie o i bar:  a Vaglia 949, a Barberino 1265, a Scarperia 3542 e a Borgo 2811.

 Un fioraio o un  fruttivendolo: a Vaglia 1635, a Barberino 2162, a Scarperia  5395 e a Borgo 4280

 Un confronto eseguito su Borgo ci dice che un ristorante di 100 mq subisce un aumento del 36% rispetto al 2012.  L’aumento reale però supera il 100% per tutti quei ristoranti,  bar  e fiorai che avevano fatto richiesta nel 2012 della riduzione fino ad una misura massima del 90% della parte variabile, dimostrando  di partecipare effettivamente alle raccolte differenziate o di gestire direttamente lo smaltimento degli scarti di produzione. 

Senza dimenticare che nel 2012  la tariffa (TIA)  era comprensiva di IVA che il ristorante poteva scaricare,  mentre nel 2013 la TARES – essendo una tassa –  non è soggetta a IVA anche se nel costo addebitato all’impresa c’è l’IVA che il comune  paga per il servizio a Publiambiente. 

 Abbiamo esaminato anche le tariffe domestiche: quelle che colpiscono le famiglie: 4 persone che vivono  in un appartamento di 80 mq. spendono 359 euro a Barberino, 323 euro a Scarperia, 298 a Borgo e 222 a Vaglia.

In questo caso Borgo sembra più clemente: in realtà l’aumento è del 16% rispetto al 2012. Vorremmo ricordare infatti che il comune vantava le tariffe più basse del  Mugello in quanto proprietario della discarica utilizzata dall’intero territorio. L’amministrazione Bettarini ha scelto di   approvare aumenti non necessari e particolarmente pesanti anche ai propri cittadini sin dal 2010 per “abituarli” a un futuro senza discarica e di conseguenza a costi più elevati del servizio. Tale atteggiamento ha permesso al comune di fare cassa.  Per l’uso della discarica  ha introitato, ad esempio, nel 2012 779.000 euro e nel 2013 in 9 mesi (la discarica è stata chiusa perchè esaurita ad ottobre) più di 500.000 euro. Mai  un centesimo di queste entrate negli anni è stato utilizzato per una gestione diversa del servizio rifiuti finalizzata al risparmio della discarica,  tramite la raccolta porta a porta e la realizzazione della stazione ecologica. 

 Le liste civiche Libero Mugello e Per Borgo si sono opposte all’approvazione del piano di gestione dei rifiuti predisposto da Publiambiente e  sulla proposta di composizione della tariffa: ma l’amministrazione Bettarini si è cocciutamente rifiutata di entrare nel merito del problema (come fa da anni) e ha semplicemente proposto  un contributo per le categorie più tartassate e le famiglie disagiate. Ma come si può vedere era ben altra la politica da perseguire insieme con i comuni del Mugello.

E oggi tentano di correre ai ripari: Borgo approvando una proroga per la richiesta di contributo da parte dei ristoranti, bar e fruttivendoli, Scarperia prevedendo un sostanzioso contributo da distribuire a posteriori.

Questa superficialità sta minando la fiducia della popolazione anche nei confronti dei comuni.  

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