Venerdì 14 ottobre ore 18 e 59; il vento spazza la semi-deserta Piazza Cavour a Borgo San Lorenzo.
Ore 19: scatta il momento dell’happy hour e la gente comincia ad arrivare. Cappotti, sciarpe, stivali e maglioni; fuori l’aria fredda non dà tregua ma gli avventori, uno ad uno, non si scoraggiano e varcano la soglia dell’affollato Caffè l’Orologio per portare di persona a tutto lo staff gli auguri di Buon Compleanno: il 5° dello storico locale borghigiano.
Sulle scale esterne una scia luccicante di stelline dorate e brillantini; all’interno del bar, palloncini colorati sul soffitto, luci soffuse e un’infinità di foto alle pareti.
Foto di clienti e dipendenti, amici e parenti: facce di generazioni diverse, unite, per una sera, nel festeggiare un locale da cui in tanti sono passati; giovani e meno giovani.
Volti e facce si susseguono e si accavallano: in 5 anni gente ingrassata, qualcuno si è tagliato la barba, una si è sposata, una trasferita, loro si sono lasciati.
Poi alle 19 è scattata l’ora degli auguri, dei saluti, degli abbracci e delle lacrime. Un happy hour per pochi intimi, i clienti fedeli. Qualcuno è arrivato da lontano solo per salutare i vecchi colleghi, qualcuno ha chiesto “permesso” alla moglie e ai figli per uscire e ritrovarsi con gli amici al bar, come ai vecchi tempi.

Alle 21, in collaborazione con la Palestra Gymnasium di Borgo San Lorenzo, si è svolta una dimostrazione di Capoeira brasiliana, un’arte marziale fatta di calci, salti e rotazioni spettacolari.
Poi, durante la serata, “Le Donne del Giardino dell’Anima” si sono esibite in uno spettacolo di danza del ventre dal sapore esotico e affascinante fra gli sguardi e gli applausi ammirati dei clienti.
Allo scoccare della mezzanotte lo staff dell’Orologio (quasi 30 persone succedutesi in 5 anni!) ha brindato con i clienti per festeggiare i 5 anni di attività.
5 anni di feste, eventi ed happy hour.
5 anni di clienti fedeli e non.
Ed è il caso di dire che una festa del genere ci voleva proprio, vista anche scarsità di eventi mugellani di rilievo degli ultimi anni. Sempre meno feste, sempre meno party, vuoi per il faticoso iter burocratico previsto, vuoi per gli intensificati controlli anti-alcol, vuoi per la mancanza di “liquidità” nelle tasche di chi vuole farsi una bevuta.
E’ stato bello, perciò, vedere Piazza Cavour animata e animarsi, come qualche anno fa; segno che la voglia di uscire e divertirsi c’è ancora.
Segno che la voglia di stare assieme c’è ancora. Segno che il desiderio di ritrovarsi c’è ancora.
Allora c’è solo da fare.
Organizzare occasioni di incontro, di svago e di sano divertimento.
Alessia Parrini











