Su iniziativa della Fondazione “Umberto I°”, la secolare associazione filantropica di Borgo San Lorenzo, fondata nel 1903 dalla contessina Giselda Pecori Giraldi per gli anziani abbandonati e per gli orfani, sabato scorso 11 febbraio, è stato inaugurato e benedetto il busto bronzeo del Redentore, dopo il restauro di Benedetta Manfriani. Il busto è collocato in un’ aiuola fra viale IV Novembre e Viale della Repubblica, in uno slargo comunemente chiamato e conosciuto come “Cristo Re”.

In una breve parentesi storica ricordiamo che il bellissimo busto in bronzo del Cristo, poggiato su una antica colonna, opera del prof. Augusto Chini (nonno materno in linea diretta di Benedetta Manfriani), venne innalzato alla fine di dicembre del 1931 (80 anni orsono), in ricordo delle SS. Missioni che furono predicate nella Pieve di San Lorenzo, volute dal pievano Monsignor Ugo Corsini, dal 22 novembre al 6 dicembre 1931 e condotte da don Silvio Rossi e don Umberto Bracchi, sacerdoti della Missione di San Vincenzo dè Paoli. La cerimonia di inaugurazione e benedizione del busto del Cristo avvenne a fine dicembre del 1931 e di questa giornata il Messaggero del Mugello riportò un ampio servizio giornalistico, come è già stato pubblicato in sede di presentazione di questo avvenimento. Sabato scorso quindi, nonostante un freddo polare, alla presenza di tutti i dirigenti della Fondazione Umberto I° (per ragioni di viabilità e di maltempo era assente il presidente, la contessa Giovanna Pecori Giraldi), del sindaco Giovanni Bettarini, dell’assessore Carlo Casati, della restauratrice Benedetta Manfriani, del pievano don Maurizio Tagliaferri, del Maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Gagliardo, delle rappresentanze della Confraternita di Misericordia, del Gruppo Donatori di Sangue Fratres, del Gruppo Unitalsi, della Compagnia del SS. Crocifisso, del gruppo Alpini, dei dirigenti della Banca di Credito Cooperativo del Mugello (presente con il Presidente Paolo Raffini) e delle famiglie del luogo che hanno contribuito. Dopo gli interventi di circostanza delle autorità presenti e la benedizione, è stata scoperta la colonna dove è poggiato il busto del Cristo. Nell’occasione Maria Rocci Pastondi, consigliere della Fondazione “Umberto I°”, ha letto ai presenti una nota della Signora Giovanna Pecori Giraldi. Si legge: “Carissimi membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Umberto 1°. Sono veramente molto dispiaciuta di non riuscire ad essere presente alla ri-inaugurazione del busto di Cristo Re. Mi rendo sempre più conto che chi ci ha preceduto nella Fondazione e noi stessi stiamo scrivendo una storia sacra della popolazione del Borgo, forse quella che nella Sacra Famiglia di Galileo Chini (la Signora Pecori Giraldi si riferisce ad una splendida opera di Galileo Chini, la “Sacra Famiglia” collocata all’interno dell’Oratorio di Sant’Omobomo – n.d.r.) è lasciata in bianco nel libro a destra dell’opera. E’ bellissimo e consolante che in un mondo come quello d’oggi si trovi normale, anzi importante, onorare pubblicamente Nostro Signore e sono fiera di far parte delle persone che hanno portato avanti e realizzato questo evento. Vi ringrazio dal profondo del cuore di questa iniziativa e vi prego di esprimere la mia gratitudine al Pievano don Maurizio, al Sindaco, ed a tutti coloro che hanno collaborato. Dio vi benedica sempre! Giovanna Pecori Giraldi”. Una cerimonia semplice ma, dopo 80 anni, vuol dire che la lunga catena non ha perso nemmeno un anello di ricordi e di fede cristiana; quel luogo dai veri borghigiani sarà sempre chiamato e ricordato “Cristo Re”. (A.G.)
Foto 1: Un momento della cerimonia; da sinistra Paolo Raffini (presidente della Banca di Credito Cooperativo del Mugello), il pievano don Maurizio Tagliaferri, la restauratrice Benedetta Manfriani, il sindaco Giovanni Bettarini e Maria Rocci Pastondi, dirigente della Fondazione Umberto I°.
Foto 2: Viene scoperto il busto in bronzo del Cristo Re, nell’aiuola che delimita il viale della Repubblica con il viale IV Novembre.
(Foto A. Buccoliero)












