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Mugello 88/STM. Vittoria contro Figline, ma tanta fatica

Basket. La Mugello 88 batte Scandicci, la cronaca

Quattro vittorie sono tante? Poche? Quanto possono valere se si pensa che si spalmano su due campionati diversi? Ma, soprattutto, possono esimere una squadra dal continuare a dare il massimo? La risposta all’ultima domanda non può che essere negativa e la Mugello 88/STM si trova di fronte all’arduo compito di mettere in pratica questo ovvio rifiuto alla desistenza. La quinta gara la si gioca in casa, al Palacollina, e si tratta quindi di UISP A2. Gli avversari, i Gunners Figline, arrivano più che motivati e pronti a mettere i bastoni nelle ruote ad una delle squadre che, sulla carta, ha iniziato meglio la stagione. Come al solito il pubblico risponde presente e con tutto il resto della squadra (i non convocati) a fare numero sugli spalti, la cornice è entusiasmante. Il primo quarto comincia a ritmi bassi in una sorta di clima relax davvero insolito per un campionato Uisp. Ad aprire le danze è Giuliani, ormai impiegato sempre più spesso nel ruolo di centro, che va a segno con un tiro piazzato da media distanza. Gli ospiti alzano improvvisamente il pressing al limite del “politicamente corretto” e la reazione dei mugellani è pessima. La testa si spegne, le gambe si ingolfano e il fiato si accorcia. Chi va in campo non sembra essere in grado di capire quel che succede, ma fortunatamente gli avversari non riescono a segnare con continuità e la partita resta in equilibrio. Borsotti tira fuori dal cilindro magico una tripla che a fine quarto viene replicata da Andreoli, il quale mette di nuovo tutto sul pari nel primo parziale di 9 a 9. Nel secondo quarto le cose non cambiano e dopo il 4/4 ai tiri liberi per Figline il risultato si impatta sul 13 a 13. Uno scherzo del destino? Quando spesso si sente dire che a volte lo sport può regalare delle coincidenze assurde e spettacolari tendiamo a prestare scarsa attenzione a quali particolari entrano in gioco, ma sono proprio queste piccolezze a rendere tutto più emozionante. Nel momento più piatto della gara è Palozzo a prendersi la responsabilità di rimettere apposto le cose. Lui, che sulla maglia porta il numero 13 (ecco il particolare fondamentale), uscendo dall’area dopo il blocco del compagno, riceve palla, si gira in una frazione di secondo e incendia la retina con la tripla. E nell’azione successiva si ripete allo stesso modo facendo decollare il livello di estasi dei presenti. Figline aggrappandosi a Bernini prova ricucire lo svantaggio, ma Garzonotti En. con una preziosissima giocata da tre punti con fallo e tiro libero realizzato corona il momento d’oro mugellano. Palozzo, poi, sul finire del quarto decide di mettere i piedi dentro l’area e di segnare anche qualcosa da due punti, tanto per condire il tutto e fermare il parziale sul 26 a 21. Il ritmo nel terzo quarto rallenta nuovamente. Il gioco, da una parte e dall’altra, continua ad incepparsi e gli errori banali si moltiplicano. La luce (quella mentale) si spegne ancora ma Figline anche stavolta non riesce ad approfittare del calo dei padroni di casa. La terza frazione scivola via in modo piuttosto monotono e tutto d’un tratto ci si ritrova catapultati nell’ultima fase di gioco sul parziale di 34 a 30. Gli ospiti partono forte e Cellai con una tripla ed un tiro da media distanza a segno porta i suoi sul +1. Lo sbigottimento è grande sul volto dei padroni di casa, ma ancora una volta è Garzonotti En. a riportare i compagni sulla giusta via e con un’altra penetrazione in palleggio porta il +1 dall’altra parte. Successivamente Vonci decide che sarebbe arrivato anche il suo momento e con una tripla dall’angolo ufficializza la sua candidatura a “uomo decisivo dell’anno”. Un premio non riconosciuto ufficialmente, ma emotivamente equiparabile a qualsiasi altro riconoscimento. Goretti mette a segno un tiro da due e la Mugello 88/STM tenta un timido allungo. Torre, però, segna la tripla del -1 e la partita sembra proprio non volersi chiudere. Borsotti, chiaramente intimorito dalla crescente influenza di Vonci all’interno del gioco casalingo, si posiziona sull’angolo opposto a quello della precedente giocata del compagno e dopo aver ricevuto il pallone lo scaraventa dentro la retina. Questa sembra la mazzata finale, ma gli errori commessi nel resto del match hanno fatto sì che gli ospiti ritrovassero orgoglio e coraggio nel finale e questi con grande determinazione tornano sul +1. I mugellani forzano le giocate offensive, ma la palla nel ferro non ci vuole entrare e allora Borsotti può segnare solo dalla lunetta. Con un 3/4 riporta i padroni di casa sul +2 e nel finale Garzonotti F. segna uno dei canestri più importanti, perché sarà quello determinante sul risultato finale, anche grazie ai grossolani errori avversari sulle giocate offensive degli ultimi istanti di gara. Il risultato alla fine è di 49 a 47 e con grande fatica la Mugello 88/STM ottiene la quinta vittoria su cinque partite. Adesso i punti in UISP A2 sono 6 e la prossima sfida sarà la classica partita che si aspetta ogni anno: il derby. Sì, perché non essendoci più la divisione in FIP, rimane quella in UISP e questa sorta di triplo derby contro RC Cillo Basket è un qualcosa di sicuramente originale. La squadra “in casa” stavolta sarà proprio quest’ultima e l’appuntamento è per giovedì 19 alle ore 21 e 45, sempre e ovviamente al Palacollina. Forza Mugello 88/STM! Autore: Matteo De Seta. MUGELLO 88/STM – GUNNERS FIGLINE 49-47 (9-9; 26-21; 34-30). MUGELLO 88/STM: Borsotti 11, Goretti 8, Palozzo 10, Garzonotti En. 7, Giuliani 4; Pagliai 2, Soriani 2, Garzonotti F. 2, De Seta 0, Vonci 3, Filippone 0, Pasetti 0. All: Fabbri. GUNNERS FIGLINE: Cannoni 6, Torre 7, Ezzimbi 3, Andreoli 5, Falsini 4; Biagini 0, Bresciani 0, Perferi 0, Cellai 7, Franciolini 6, Spolverini 5, Bernini 4. All: Fazzini. ARBITRI: Alì e Chiarugi. NOTE: Pagliai (M) e Spolverini (F) usciti per 5 falli.

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