Borgo San Lorenzo

Superlavoro per il cantiere comunale. Gli interventi

Alberi danneggiati? Ordinanza per snellire pratiche di taglio

Periodo di grande impegno per il cantiere comunale di Borgo San Lorenzo, adesso impegnato nei lavori di montaggio delle varie fiere e dall’ordinario lavoro di taglio dell’erba (già effettuato il primo taglio su circa 70 ettari) che ha in questi momenti uno dei punti di massima crescita. Ma è stato il periodo primaverile ad avere pesato notevolmente sugli operai comunali, impegnati in particolare nel liberare e rendere sicure strade e luoghi pubblici dopo i copiosi danni provocati dal vento. In particolare a Ronta sono stati abbattuti oltre quindici alberi anche di grandi dimensioni  tra pini, cipressi, abeti rossi e tigli, e potate altre 35 piante, in particolare tigli. Un’altra decina di piante sono state abbattute a Luco e quaranta, fra cui i vari prunus presenti sul Viale IV Novembre, nel capoluogo. Un lavoro enorme a cui si è aggiunto il grande lavoro per liberare le strade dai danni provocati il 5 marzo scorso. Alcune situazioni in particolare hanno richiesto un grande uso di personale e mezzi, ma la situazione è stata ripristinata ed il materiale portato alla stazione di Compostaggio di Faltona. Inoltre nel periodo primaverile è iniziato il taglio delle banchine stradali effettuato il primo taglio lungo la pista ciclopedonale, rifatta la segnaletica orizzontale gialla per spazi invalidi e riservati a servizi di emergenza e forze dell’ordine, nonché aggiornata e posizionata la nuova cartellonistica per il  piano di spazzamento. Tra le altre opere effettuate è stata realizzata una  traccia per la fibra ottica alla caserma dei carabinieri, posizionati due nuovi quadri elletrici, cambiate plafoniere divelte dal forte vento a Luco e Grezzano e riparato vari guasti sull’illuminazione pubblica. Più numerosi interventi su strade e marciapiedi e nelle scuole. Un lavoro notevole, sottolineano il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici, sia nelle cose ordinarie sia per l’impegno in situazioni di emergenza come quella del 5 marzo, per il quale non si può che ringraziare l’impegno dei nostri operai.

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